Il Presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, ha inaugurato a Padova la nuova radiologia dell'Istituto Oncologico Veneto – Irccs in via Gattamelata, ora dotata di macchinari digitalizzati ad alta definizione (risonanza magnetica, tac, diagnostica schelestrica e diagnostica polifunzionale) che consentiranno migliore qualità degli esami, riduzione dei tempi d'esecuzione e quindi dei tempi d'attesa per i malati che riceveranno i loro referti non più su lastre radiografiche ma su cd. Presenti i massimi rappresentanti della sanità padovana, delle associazioni dei malati, degli operatori, Galan ha espresso soddisfazione per questo ennesimo risultato di eccellenza affermando: “realizziamo cose nella sanità a Padova che tutto il mondo ci invidia. Le eccellenze nella sanità sono le più difficili da mantenere perchè non ci si può fermare un attimo. Il regalo più bello per me è un lavoro ben fatto, una scommessa vinta, l'aver messo in campo per lo I.O.V. le competenze scientifiche venete. Lo I.O.V. è stato costituito in ritardo rispetto ad altri perché mi sono opposto cocciutamente al modo in cui nascevano in Italia. Abbiamo voluto che non fosse un carrozzone scelto a livello centrale e che ci fosse un'intesa con il Ministero proprio per non disperdere nulla del patrimonio di professionalità esistente nel territorio regionale. Alla partenza dello I.O.V., solo quattro anni fa, eravamo 39 su 40 istituti analoghi in Italia. Ora siamo risaliti al 19° posto, 14 posizioni scalate. Ma non basta: mi attendo in futuro di essere nei primi tre posti”. Il Governatore veneto ha detto anche che “è importante fermarsi a guardare ciò che è stato fatto se vogliamo coglierne il senso vero. In questo caso il dato più significativo mi sembra quello delle donazioni fatte dalla gente allo IOV. La donazione alla sanità è un dato proprio della storia veneta, della tradizione popolare del Veneto. Qui ci sono state tantissime donazioni, attraverso il 5 per mille, che hanno posto l'istituto al quinto posto tra i dieci oncologici italiani ai quali è stato dato di più. Vuol dire che la gente lo sente vicino”. Infine il Presidente ha rivolto parole di apprezzamento a tutti i medici e dirigenti da Ancona a Amadori a Muzzio che in questi anni si sono avvicendati per far decollare la struttura.

