“La supermodella Kate Moss è un’incosciente ad esaltare la magrezza. Non sa che danni può creare sulle ragazzine che vogliono entrare nel campo della moda. E’ un mito per loro. Si deprimono per un chilo di troppo e chiedono di sottoporsi più volte alla liposuzione durante un anno. Alle curve del seno però non rinunciano e chiedono le protesi”. Giulio Basoccu, chirurgo estetico, Docente all’Università La Sapienza di Roma boccia in pieno le parole della notissima modella inglese che in un’intervista di pochi giorni fa ha dichiarato che “non c’è nulla di meglio che essere pelle e ossa”. “Può sembrare incredibile ma gli studi dei chirurghi estetici sono molto frequentati dalle modelle - afferma Basoccu - Queste ragazze sono ossessionate dalla magrezza, chiedono di sottoporsi anche più volte ad interventi per eliminare cuscinetti di grasso davvero invisibili. Sono magrissime eppure mai abbastanza secondo loro. Il loro incubo è l’interno coscia che può perdere tonicità, il sedere troppo in evidenza e la possibilità di avere un giro vita oltre i 60 centimetri di circonferenza. Ci chiedono di intervenire ma nella maggior parte dei casi rifiutiamo di operare perché a nostro avviso si tratta di un problema legato alla percezione che queste ragazze hanno del loro corpo e non di quello che realmente sono”. “Si vedono ingrassate e non lo sono – aggiunge l’esperto – L’unica rotondità alla quale non rinunciano è quella del seno. Hanno spessissimo seni piatti per la magrezza e ne chiedono l’aumento di volume con l’inserimento delle protesi. Comincia da questo intervento il rapporto tra chirurgo estetico e modella. Rapporto che viene chiuso spesso in maniera brusca per i no che il chirurgo è costretto a pronunciare davanti a richieste inaccettabile per eliminare rotondità che in realtà non creano alcun problema”.

