“Un momento importante per le politiche sociali non solo di Vicenza ma di tutto il Veneto. Diamo il via ai lavori per la realizzazione del polo Alzheimer a Monte Crocetta di Vicenza. La novità di questo polo, che ne fa una struttura innovativa e d’esempio per il Veneto e per il Paese, è che sarà il primo in Italia interamente dedicato alla patologia di Alzheimer, sia dal punto di vista della cura, sia dello studio della patologia”. Queste le parole con cui Stefano Valdegamberi, Assessore regionale alle politiche sociali ha salutato, stamani, la posa della prima pietra dell’ultimo stralcio dei lavori riguardanti la realizzazione del polo Alzheimer di Monte Crocetta a Vicenza. “Una struttura all’avanguardia, in tutto coerente con l’apprezzabile tradizione storica vicentina nel settore della solidarietà, del volontariato, dell’operare fattivo tra istituzioni pubbliche e strutture private e benefiche. La Giunta regionale del Veneto – ha ricordato l’Assessore - ha deliberato un contributo di un milione di euro per la realizzazione di questo polo che, tra l’altro, si lega strettamente all’attività del Centro Diurno Alzheimer. Una struttura che potrà rappresentare degnamente il modello veneto nel settore dell’Alzheimer, patologia che è in crescita costante nella nostra regione, ma anche in Italia e in Europa”. Il polo Alzheimer di Vicenza sarà una realizzazione molto avanzata dal punto di vista tecnologico e socio assistenziale, con spazi protetti, inseriti in un contesto ambientale adeguato”. Affiancavano l’assessore Regionale,la deputata europea Amalia Sartori, l’Arcivescovo di Vicenza, i rappresentanti della giunta comunale e provinciale, il vicepresidente della fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno ed Ancona, il Presidente e il Consiglio d’Amministrazione dell’Ipab. I primi due stralci hanno riguardato la demolizione del fabbricato esistente in località Monte Crocetta (un ex orfanotrofio degli anni sessanta a cinque piani) e la realizzazione delle fondamenta. Il nuovo complesso di cui stamani si è avviata la fase conclusiva ha un costo complessivo di 11 milioni di euro, di cui 4 milioni derivanti da un contributo della Cariverona, 6 derivanti da risorse dell’Ipab e 1 milione di euro proveniente dalla Regione Veneto. Nella struttura di 30 mila quadrati, sviluppati su due piani, con giardino invernale con percorsi coperti e giardino estivo, troveranno posto 48 pazienti più 34 ospiti del centro diurno Alzheimer. ”La non autosufficienza è in grande aumento - ha poi concluso - e, in questo quadro, la ‘mission’ delle Ipab, delle strutture residenziali-centri di servizio sarà di aprirsi al territorio, con un’offerta di servizi che punti molto sul sostegno della domiciliarità, sui servizi di sollievo a favore delle famiglie, facendo ricorso alla residenzialità come ultima ratio”. L’edificio, di proprietà dell’IPAB Servizi Assistenziali, sorto negli anni sessanta sulla collina di Monte Crocetta e inaugurato il 7 aprile 1968, era originariamente destinato ad Orfanotrofio femminile di Vicenza e dava ospitalità a 92 ragazze. A metà degli anni 80 fu affittato all’Istituto Salvi che lo utilizzò come struttura riabilitativa. Alla fine degli anni 90 fu dichiarato inagibile perché non in regola con le normative antincendio e da allora lo stabile è rimasto inutilizzato. Anche questa realizzazione conferma lo stretto legame di collaborazione fra Regione Veneto e IPAB di Vicenza.










