Ragazzi, ecco un buon consiglio che merita attenzione! L’invito viene da chi, di cuore, se ne intende: i cardiologi della Società Italiana di Cardiologia e della Fondazione Italiana Cuore e Circolazione onlus. Si chiama ‘Battiti per il tuo cuore’ - ed è interamente dedicata ai ragazzi- la Campagna promossa dalla SIC e dalla Fondazione che ha come obiettivo la prevenzione delle malattie cardiovascolari nei giovani e, in particolar modo, la morte improvvisa giovanile. La Campagna è alla sua prima edizione e quest’anno parla ai giovani: ‘La salute del cuore è anche un gioco da ragazzi’. Perché troppe volte ascoltano il cuore solo quando sono innamorati. La Campagna rientra nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra la SIC, la Fondazione e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha ottenuto anche il Patrocinio del Ministero della Gioventù ed è stata resa possibile grazie al contributo di Takeda Italia Farmaceutici che, nel sostenere l’iniziativa, ha dimostrato come Ricerca e responsabilità sociale siano un binomio vincente. Ideata e realizzata dall’Argon Media Editoriale, in comunione d’intenti con la SIC e con la Fondazione, la Campagna sarà dal 1 al 30 novembre in 27 multisale cinematografiche in tutta Italia con uno spot che parlerà ai ragazzi. Con lo stile che piace a loro e con un linguaggio che arriva diretto ‘al cuore’. Graffiti sul muro per scrivere 4 consigli ‘salvavita’: “Fumo, droga e alcol, sballano il tuo cuore - Mangia sano e controlla il peso e la pressione - Se hai dei sintomi non sottovalutarli, parlane in famiglia e con il tuo medico - Prima di fare sport fai controllare il tuo cuore”. E poi un sito web dove i ragazzi possono trovare tutte le spiegazioni, rivedere lo spot e scaricare la locandina. Questa campagna vuole far sì che i ragazzi siano protagonisti della loro salute, non devono sentire questi consigli come degli ordini ma debbano potersi rendere conto, da soli, di quanto siano importanti. Per questo bisogna informarli. Una visita al cuore alle Scuole Medie Superiori. La proposta dei cardiologi della SIC è chiara: si dovrebbe rendere obbligatorio, almeno per le Scuole Medie Superiori, una visita cardiologica. Quasi fosse un ‘bollino blu’ del cuore. «Sarebbe auspicabile che nelle Scuole Medie Superiori venisse introdotto, se non per legge almeno come prassi, un esame clinico e strumentale pari a quello dell’idoneità allo sport in chi lo pratica a livello agonistico. Molte malattie silenziose che sono alla base della morte improvvisa giovanile- che colpisce soprattutto i ragazzi durante l’attività fisica, anche non agonistica- possono essere messe in evidenza da un semplice elettrocardiogramma di base e da sforzo»- E’ questo l’invito che è venuto dal presidente della SIC prof.Paolo Marino e dal presidente della Fondazione Cuore e Circolazione prof.Salvatore Novo alla presentazione della Campagna ‘Battiti per il tuo cuore’. Un invito fortemente sostenuto dal prof. Gaetano Thiene, consigliere SIC e alla guida da diversi anni di Progetti sulla prevenzione della morte improvvisa per la Regione Veneto. Perché la campagna: parla il Presidente della Società Italiana di Cardiologia «Le malattie cardiovascolari – dice Paolo Marino, presidente della Società Italiana di Cardiologia alla conferenza stampa di presentazione della Campagna ‘Battiti per il tuo cuore’- sono al primo posto per cause di morte eppure sembrano fare sempre meno paura. Di sicuro non ci si pensa da giovani quando il cuore è al centro dei pensieri solo se fa rima con ‘amore’. Per questo è nata l’idea della campagna ‘Battiti per il tuo cuore’ che abbiamo dedicato proprio ai ragazzi, perché vogliamo che ognuno si batta per difendere la salute del proprio cuore, si impegni per difendere la propria ‘musica’ dei battiti. Ad iniziare dai giovani. Grazie allo spot, alla locandina e ad un sito web i ragazzi saranno raggiunti da quattro consigli che, solo ad una lettura distratta, possono sembrare dettati solo dal buon senso. C’è molto di più. Sono ancora troppo pochi quelli che sanno quanti danni droga, alcol, sigarette, obesità e mangiare disordinatamente provocano sul cuore di un ragazzo. E molti di questi danni si affacceranno solo alla comparsa dei primi capelli bianchi. C’è poi un aspetto al quale la SIC e la Fondazione tengono molto, quello della morte improvvisa giovanile. Bisogna insegnare ad un giovane a non ignorare un sintomo, a parlarne in famiglia e quindi con il medico. E poi un consiglio che vorremmo diventasse una regola di vita: prima di fare un’attività fisica anche non agonistica far controllare il cuore. Perché ci sono delle malattie cardiache che non danno alcun sintomo e che si ‘svegliano’ all’improvviso durante una corsa o una partita. E a quel punto, spesso, è troppo tardi». Perché i giovani: parla il Presidente della Fondazione Italiana Cuore e Circolazione onlus «Quando insieme alla SIC, la Fondazione ha deciso di dare vita alla Campagna ‘Battiti per il tuo cuore’- spiega il presidente della Fondazione Cuore e Circolazione onlus Salvatore Novo alla presentazione della Campagna ‘Battiti per il tuo cuore’ - è stato normale pensare di rivolgere l’attenzione ai ragazzi. Quasi un atto dovuto, perché una campagna d’informazione-prevenzione non può non iniziare proprio da loro. Investire nella prevenzione cardiologica dei giovani, oggi, significa investire non solo nel loro futuro domani ma anche in quello di tutta la Sanità di un intero Paese. Dobbiamo fare in modo che la lotta alle malattie cardiovascolari non passi solo attraverso nuove scoperte in campo diagnostico, chirurgico e terapeutico ma che sia soprattutto una nuova generazione – i ragazzi di oggi- che sappiano con un corretto stile di vita proteggere il loro cuore fino all’arrivo dei capelli bianchi. Si può imparare ad avere cura del proprio cuore. A qualsiasi età. Ma quale occasione migliore di iniziare a farlo quando si è ancora sui banchi di scuola? E’ per questo che, insieme alla SIC, la Fondazione ha stipulato un Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. La Campagna ‘Battiti per il tuo cuore’ segue questo percorso già segnato dall’accordo con il MIUR. Dagli Atenei ai cinema, per informare & educare: parla il Past president SIC «Un cardiologo universitario - la SIC rappresenta il mondo degli accademici - lavora con i giovani e per i giovani- dice Francesco Fedele, past president SIC alla presentazione della Campagna ‘Battiti per il tuo cuore’ - E’ nel nostro DNA formare ed educare le nuove generazioni. E’ stato quindi altrettanto naturale davanti ad una Campagna come ‘Battiti per il tuo cuore’, decidere di rivolgersi proprio ai ragazzi, per fare in modo che quella formazione ed educazione che ci sono proprie uscissero dalle aule universitarie ed entrassero in quelle dei licei, ma anche tra i banchi dei bambini e degli adolescenti. E persino nei cinema. Il mondo Universitario e quello della Ricerca lavorano con i giovani per ‘educarli’ e non solo formarli. E’ uno stile di vita che va al di là del solo trasferimento nozionistico. Significa imparare a prendersi cura di sé per potersi, domani, prendersi cura degli altri. Ragazzi, raccogliete la sfida: prendete a cuore la vostra salute. Prendete a cuore il vostro futuro. Prendete a cuore i vostri sogni. Prendete a cuore il vostro cuore». Scienza & responsabilità sociale: parla il Presidente di Takeda Italia Farmaceutici «Battiti per il tuo cuore è una campagna coerente con la filosofia Takeda- dice il dottor Maurizio Castorina, Presidente e Amministratore Delegato di Takeda Italia Farmaceutici alla presentazione della Campagna ai Media - Infatti, la volontà di fornire risposte concrete alla domanda di salute ha indotto Takeda Italia a intraprendere vere e proprie campagne di prevenzione su alcune importanti patologie, ancora oggi tra le principali cause di morte. Un impegno iniziato nel 2003 e che ha visto crescere, nel corso del tempo, la nostra dedizione e coinvolgimento in attività di sensibilizzazione ad adottare un corretto stile di vita, nonché in veri e propri screenings in collaborazione con medici specialisti e società scientifiche. Il successo di tali iniziative ci ha convinto a proseguire il cammino, facendoci aderire con entusiasmo anche a questa iniziativa che ci consente di testimoniare nuovamente il nostro impegno in quello che facciamo ogni giorno, ovvero affermare l'importanza della prevenzione ed offrire soluzioni terapeutiche perché "c'è differenza tra curare e prendersi cura».










