«Ogni anno le malattie diarroiche e le infezioni respiratorie acute sono responsabili della morte di oltre 3,5 milioni di bambini sotto i cinque anni di età» dichiara il Presidente dell'UNICEF Italia, Vincenzo Spadafora. La seconda edizione del "Global Handwashing Day" (la "Giornata Mondiale per la pulizia delle mani") che si celebra oggi, mette in evidenza l'importanza di lavarsi le mani con acqua e sapone, poiché costituisce una delle norme igieniche più semplici ed efficaci. L'acqua da sola non è sufficiente. Lavarsi le mani con acqua e sapone, specialmente in alcuni momenti critici - dopo aver usato i servizi igienici e prima di toccare gli alimenti - contribuisce a ridurre l'incidenza delle malattie diarroiche di oltre il 40% e le infezioni respiratorie di quasi il 25%. Inoltre, lavarsi le mani con il sapone viene anche raccomandato come azione fondamentale per prevenire la diffusione dell'influenza A H1N1. Eppure, nonostante il suo potenziale "salva-vita", la pratica di lavarsi le mani con il sapone non è molto diffusa e non è sempre facile promuoverla. Nonostante il sapone sia disponibile nella maggior parte delle famiglie di tutto il mondo, i dati osservati - relativi all'utilizzo del sapone in momenti critici - oscilla tra lo 0 e il 34%. Acqua non potabile e misure igieniche inadeguate sono spesso le principali cause di assenze a scuola e nei luoghi di lavoro, perpetuando un circolo vizioso di stagnazione economica e sociale in molti paesi. Se viene sottovalutata una pratica importante come quella dell'uso del sapone per lavarsi le mani, gli investimenti che riguardano la salute, la sopravvivenza dei bambini, l'istruzione, l'approvvigionamento idrico e i servizi igienici rischiano di essere compromessi. Dalla Colombia all'Etiopia, il mondo si lava le mani Bambini delle Filippine durante un'iniziativa nel corso della prima edizione del Global Handwashing Day.
La seconda edizione della Giornata, con lo slogan "Lavarsi le mani salva la vita", mira a coinvolgere gli studenti, principali protagonisti del cambiamento. L'introduzione dell'acqua, di fognature nelle scuole, di interventi igienici - compresa l'abitudine di lavarsi le mani con il sapone - aiuta i bambini a comprendere l'importanza di queste buone pratiche igieniche, il rispetto delle quali verrà trasmesso a casa e nelle comunità. Il miglioramento dei programmi igienico-sanitari, insieme all'abitudine di lavarsi le mani, incidono direttamente sul secondo e sul terzo Obiettivo di Sviluppo del Millennio (dedicati all'istruzione primaria obbligatoria e alla parità di genere per la frequenza scolastica), oltre che sul quarto (riduzione della mortalità infantile sotto i 5 anni). «Lavarsi le mani con il sapone rappresenta una pietra miliare della salute pubblica e può essere considerato come un vaccino 'fai-da-te' economico e accessibile», conclude il Presidente dell'UNICEF Italia. L'anno scorso, circa 200 milioni di bambini, in 86 paesi di tutto il mondo, si sono insaponati le mani, celebrando il primo Global Handwashing Day. Dalla Colombia al Bangladesh, dal Kenya alle Filippine, dal Regno Unito all'Etiopia, tante scuole e comunità in tutto il mondo hanno partecipato alla giornata. Questo anno, bambini, insegnanti, genitori, celebrità, funzionari governativi, in oltre 80 paesi, parteciperanno alla giornata.



