Boehringer Ingelheim ha annunciato che il CHMP dell’European Medicines Evaluation Agency (EMEA) ha dato parere positivo per l’approvazione di telmisartan nella di riduzione di morbilità cardiovascolare in pazienti con:
1 Manifesta patologia cardiovascolare aterotrombotica (storia di coronaropatia, ictus o patologia arteriosa periferica) o
2. Diabete mellito di tipo 2 con documentato danno agli organi bersaglio.
L’opinione del CHMP fa seguito alla revisione dei risultati dello studio clinico ONTARGET che ha coinvolto 25.620 pazienti e ha confermato telmisartan come unico farmaco nella sua classe con provati effetti protettivi cardiovascolari in pazienti ad alto rischio cardiovascolare. I risultati hanno altresì dimostrato che telmisartan è meglio tollerato rispetto a ramipril, il precedente standard di riferimento terapeutico, oltre ad essere associato ad una maggiore aderenza alla terapia.
“In Europa ogni 26 secondi si verifica un evento cardiovascolare. Obiettivo della Società Europea di Cardiologia (ESC) è contrastare questo dato - afferma il Professor Roberto Ferrari presidente dell’ESC - Il riconoscimento da parte del CHMP per la nuova indicazione di telmisartan nella riduzione della morbilità cardiovascolare segna un passo importante per la comunità cardiologica ed offre nuove opportunità per i pazienti”
- Le malattie cardiovascolari sono responsabili della morte di circa 1 persona su 3 nel mondo e sono la prima causa in assoluto di mortalità
- Le malattie cardiovascolari sono responsabili di circa la metà di tutte le morti in Europa (48%) e nella EU (42%). Circa la metà di tutte le morti per cause cardiovascolari sono dovute a coronaropatia e circa un terzo ad ictus.
- 15 milioni di persone ogni anno sono colpiti da ictus e 5 milioni rimangono disabili.
"Quanto stabilito dal CHMP é di particolare importanza per la prevenzione cardiovascolare in Europa - evidenzia il Prof. Giuseppe Mancia Università Milano-Bicocca, Dipartimento di Medicina Clinica e Prevenzione, Ospedale San Gerardo di Monza: Direttore Clinica Medica - Nel nostro continente gli eventi cardiovascolari letali e non letali sono infatti al primo posto come causa di morte e di patologia, in gran parte per effetto del mancato controllo dei fattori di rischio che li facilitano e determinano, la cui correzione ha invece un documentato importante effetto protettivo. Solo il mancato controllo dell'ipertensione arteriosa, per esempio, é responsabile annualmente di un elevatissimo numero di ictus, infarti miocardici, scompensi cardiaci e insufficienze renali, con costi umani e sociali enormi, nonché con una spesa sanitaria così ingente da fa temere che in futuro essa possa rivelarsi insostenibile. L'impiego del Telmisartan, deciso per soggetti a rischio elevato, sulla base dell'evidenza scientifica ottenuta da recenti trial con adeguato disegno sperimentale, porterà sicuramente vantaggi, anche perché si tratta di un farmaco assai ben tollerato, e quindi particolarmente adatto in campo di prevenzione".