Proprio
perché l’amore è un elemento sempre importante nella vita di coppia, le
ripercussioni dei problemi d’erezione non devono riguardare soltanto gli
uomini, ma anche le loro compagne: «La
gioia ed il piacere all’interno di una coppia è un diritto, e come tale deve
essere percepito e sostenuto – spiega Bruno
Giammusso, Andrologo SIA e Coordinatore
Scientifico della campagna “Torna ad amare senza pensieri” - ma quale può essere la soluzione? Nella
maggior parte dei casi, ce lo dice la nostra esperienza professionale, lui si
chiuderà in se stesso e cercherà di non reagire, preferendo nascondersi e
mantenere il problema ‘in sospeso’. Ecco perché può, e deve essere, la donna a
fare il primo passo per superare il momento di difficoltà, perché aiutare lui
significa aiutare la coppia».
i consigli della società italiana di
andrologia
Da
sempre l’universo femminile è fatto di dolcezza, di comprensione,
ma soprattutto di concretezza e di capacità nel saper ascoltare senza
giudicare chi si ama. Per questo la Società
Italiana di Andrologia, anche attraverso la collaborazione con O.N.Da – Osservatorio sulla Salute della
Donna, ha scelto di parlare
direttamente a mogli, fidanzate e compagne e fare così emergere il
‘sommerso’ della DE, favorendo – proprio attraverso l’altra metà del cielo – il
consulto tempestivo con lo specialista Andrologo già ai primi esordi del
sintomo.
Ecco,
di seguito, un decalogo con i consigli
degli specialisti della SIA per affrontare, e risolvere, insieme il
problema.
1. Se con il partner si
verificano episodi di disfunzione erettile, ricorda di avvicinarti a lui con
comprensione ed attenzione, accogliendolo e confortandolo, in modo oggettivo e
tranquillo.
2. Evita di essere
soffocante o aggressiva, ma cerca di ‘portare fuori’ il problema dalla vostra
coppia. La DE, infatti, è una patologia che interessa milioni di uomini e la soluzione va ricercata insieme.
3. Insegna al tuo compagno
ad accettare il problema, ciò servirà a tenere sotto controllo la sua ansia e a
orientarlo alla soluzione, oggi possibile nella maggioranza dei casi.
4. Non prendere per buona la
‘teoria dello stress’: spesso, infatti, molti uomini addebitano allo stress le
proprie, reiterate, defaillance sessuali. Non è sempre così. La maggioranza dei
casi di DE è, invece, associata a problemi fisici o è un effetto collaterale di alcuni farmaci, quali gli anti-ipertensivi,
antidepressivi, etc.
5. Ricorda che la DE è, in 8
casi su 10, il primo ‘campanello d’allarme’ per una possibile insorgenza di
altre patologie, prime tra tutte le malattie cardiovascolari o il diabete.
6. Sappi che fumo, alcol,
diabete e obesità sono i quattro principali fattori di rischio per questa
patologia. Controlla lo stile di vita del tuo compagno e cerca di limitarne gli
eccessi.
7. Non cercare soluzioni
‘fai da te’, la disfunzione erettile va diagnosticata da un medico che, dopo
una visita, potrà indicare i controlli necessari e, quindi, proporre la
soluzione più adatta.
8. Non lasciare passare
troppo tempo dall’insorgenza del problema, ma insieme rivolgetevi con fiducia
allo specialista andrologo. Che, come per te il ginecologo, deve diventare il
punto di riferimento per il benessere sessuale del tuo partner.
9. Aiuta il tuo partner a
vivere serenamente il trattamento farmacologico, quando consigliato dallo
specialista. Ritrovare la vostra intimità, infatti, sarà sempre un successo
della coppia.
10. Ricorda che i PDE5 inibitori, ovvero la
classe di farmaci orali con indicazione per il trattamento della DE, sono
farmaci sicuri, ma che necessitano sempre di un'attenta valutazione medica.

