“In pochi mesi di intensa attività la Commissione Regionale per le Attività Diabetologiche ha definito i contenuti del primo Progetto Obiettivo Regionale per la prevenzione, la cura e l’assistenza ai malati di diabete. Dopo il vaglio della quinta commissione del Consiglio Regionale, il documento approvato dalla Giunta Regionale verrà trasmesso ai direttori generali delle Ullss, che avranno sei mesi di tempo per presentare un piano di azioni sulla prevenzione del diabete nella popolazione generale e nei soggetti a rischio ed un piano di organizzazione dell’assistenza per la diagnosi e cura del diabete mellito nel proprio territorio, corredandolo della descrizione delle risorse economiche, umane e strumentali ad essa dedicate, per poi passare all’azione”. Per dare l’annuncio l’Assessore regionale alla sanità Sandro Sandri ha scelto il Congresso Congiunto delle Associazioni dei Medici Diabetologi di Veneto e Trentino a Bardolino (VR).
Nel 2008 i malati di diabete in Veneto erano 170 mila, con costi sociali diretti e indiretti pari a 1 miliardo e 500 milioni di euro. “L’incidenza di questa malattia – ha detto Sandri – è particolarmente preoccupante, dato che in Veneto stimiamo circa 20 mila nuovi casi l’anno. L’espansione di questa patologia è diffusa in varie fasce della popolazione. Nell’età evolutiva, la gestione clinica del diabete è sempre più complessa per molte ragioni (esordio in età sempre più giovane, errati stili di vita ecc.) mentre il drammatico incremento dell’obesità infantile comporta anche alterazioni pre-diabetiche del metabolismo glucidico e preannuncia un preoccupante aumento di questa patologia. I punti di forza del Progetto Obbiettivo regionale sono il monitoraggio epidemiologico continuo della malattia e delle condizioni ad essa correlate (in primis l’obesità e le complicanze); l’attuazione di un’efficace prevenzione primaria a tutte le età, anche con attività di screening; il rafforzamento delle attività rivolte alla diagnosi precoce; una particolare attenzione alle complicanze croniche; l’attuazione di nuove forme di assistenza, coordinate in rete informatica e diffuse sul territorio.