"Il controllo dei nei è fondamentale fin da bambini” e spetta ai genitori educare a un rispetto della pelle e del corpo. Ne è convinta la famosa attrice Barbara De Rossi, madrina degli appuntamenti promossi dall’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI) in occasione del 48° Congresso Nazionale, che si tiene a Venezia dal 4 al 7 novembre. Il Congresso sarà in diretta sul canale dedicato del social network Twitter (www.twitter.com/dermatologiAdoi) e sul sito con web tv www.salutedomani.com
E dire che i bambini sono molto attenti alla salute della pelle e incuriositi dalla presenza dei nei sul corpo. Lo testimonia non solo l’esperienza quotidiana dei dermatologi ma anche uno studio appena pubblicato su Pediatric Dermatology, che ha intervistato sull’argomento dei piccoli studenti dai 6 ai 10 anni: Il 96% sa descrivere un neo (o ‘nevo’), il 91% non prova disagio nel trovarli sulla pelle, ben 3 su dieci ha notato la comparsa di nuovi nei sul corpo nell’ultimo anno. Inoltre il 67% ricorda l’ultima scottatura al sole e cosa ha provato. Infine due su dieci sanno che l’esposizione al sole può provocare il tumore della pelle. “Sono percentuali che sorprendono molto positivamente –commenta Patrizio Mulas, Presidente ADOI – significa che, da un lato, i genitori sono attenti ai propri bambini, spiegando loro le nozioni fondamentali per la salute della pelle, dall’altro che anche i dermatologi stanno facendo un ottimo lavoro, dedicando tempo nell’informazione ai pazienti. Certamente è chiaro che i bambini piccoli hanno un rapporto di curiosità, attenzione e accettazione delle modificazioni del corpo che a volte poi si perde”.
Il controllo dei nei è un atto semplice e la regola fondamentale è ‘ABCDE’, ovvero valutare l’asimmetria, i bordi, il colore, le dimensioni e infine l’evoluzione nel tempo. Quando c’è qualcosa che insospettisce, bisogna andare subito dallo specialista.
“Io stessa, mio marito e mia figlia abbiamo fatto subito la mappatura dal dermatologo, per vedere eventuali cambiamenti nel tempo - sottolinea Barbara De Rossi- E poi io ho la carnagione chiara, sono bionda e devo stare particolarmente attenta. Ogni anno vado dal dermatologo per una visita di controllo generale. Anche il mio rapporto con il sole è molto attento: in estate mi espongo solamente fino alle 11,30 e poi dopo le 16. Senza dimenticare mai la crema neppure in montagna, se si va a sciare. E’ questo il segreto per mantenere una pelle fresca e tener lontano il più possibile le rughe. Sono semplici attenzioni ma molto efficaci. La prevenzione è la prima cosa, per evitare brutte sorprese”.
Determinante dunque è la diagnosi precoce e gli specialisti stanno trovando nuovi metodi, come è possibile leggere in recenti studi come Sul ‘Journal of biomedical optics’ specialisti tedeschi ritengono che è possibile individuare in maniera tempestiva il melanoma melanotico maligno, valutando la fluorescenza della melanina. In questo modo si può differenziare il neo displastico dalle lesioni benigne e dai tumori. “Altri gruppi di scienziati invece come gli Australiani, che hanno pubblicato una recente su Molecolar diagnosis & therapy –conclude Mulas- stanno concentrando la propria attenzione sui markers biologici e l’espressione genica, che potrebbe aiutare sia nella diagnosi che nella scelta della migliore terapia per il paziente. Il 48mo Congresso Nazionale ADOI, si terrà dal 4 al 7 novembre a Venezia Lido, Palazzo del Cinema - Palazzo del Casinò Lungomare Marconi, e affronterà numerose tematiche: dalla dermatologia psicosomatica a quella della terza età, dalla dermoestetica alla cosmetologia, dall’utilizzo delle cellule staminali all’incidenza delle malattie sessualmente trasmesse. In programma ci sono anche diversi corsi e una tavola rotonda con i delegati regionali su DRG e LEA nella organizzazione ospedaliera nazionale e regionale.

