Una giornata all’insegna dello sport in salute all’Arena civica ha dato il via al progetto che porta in 150 centri sportivi della città un defibrillatore. Statisticamente, oltre l’85% dei casi di morte improvvisa durante la pratica sportiva deriva da patologie cardiovascolari. Agire tempestivamente in questi casi può salvare delle vite. “Il progetto – ha detto l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna - dà la possibilità ai centri per lo sport della città che ne hanno i requisiti di ricevere gratuitamente un apparecchio defibrillatore. Abbiamo lavorato in collaborazione con il CONI con l’obiettivo di implementare la cultura dello sport, coadiuvando i giovani con la strumentazione medica idonea a preservarli da problemi fisici che potrebbero presentarsi durante lo svolgimento dell’attività sportiva”. “Anche se le visite mediche e i controlli a cui si è sottoposti quando si fa attività fisica – ha aggiunto l'assessore allo Sport e Tempo libero Alan Rizzi – sia a livello amatoriale sia agonistico, sono sempre più frequenti e accurati purtroppo accade di trovarsi di fronte a gravi emergenze proprio sui campi di gioco. Dotare le équipe mediche delle associazioni sportive di defibrillatori permetterà di intervenire immediatamente in situazioni dove arrivare anche un attimo prima può contribuire a salvare la vita”. “È fondamentale – ha affermato il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri – che i centri sportivi siano dotati di questi preziosi strumenti di vita e che vi sia una loro diffusione capillare sul territorio anche in altri luoghi, garantendo la sicurezza dei lavoratori e degli utenti. Il progetto di legge all’esame del Parlamento contribuisce a dare risposte anche in termini di formazione degli operatori e di sensibilizzazione degli attori pubblici e privati”. È previsto un severissimo protocollo per la formazione all’uso della strumentazione. “Spero – ha concluso Landi – che l’iniziativa inneschi un circolo virtuoso. L’auspicio è che le grandi associazioni sportive, che hanno le possibilità economiche per farlo, acquistino poi direttamente la strumentazione”.










