E' estesa anche ai familiari delle persone in stato vegetativo, assistite a domicilio, il contributo mensile di 500 euro, già in atto per le persone affette da SLA (sclerosi laterale amiotrofica). Lo ha deciso la Giunta regionale, approvando la proposta presentata dall'assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale, Giulio Boscagli. Il contributo erogato alle famiglie, residenti in Lombardia, è destinato a compensarle per il lavoro che svolgono quotidianamente nell'assistere il malato in casa (per la cura di sé, l'alimentazione, la mobilizzazione, ecc). "Si tratta - spiega l'assessore Boscagli - di un doveroso sostegno e un riconoscimento a tutte quelle famiglie che decidono di prendersi cura di questi loro familiari che, a causa della loro gravissima invalidità e disabilità, sono consegnati totalmente alla loro responsabilità". In Lombardia sono circa 500 le persone in stato vegetativo assistite quotidianamente; l'80% in strutture pubbliche e il 20% a domicilio. Regione Lombardia è stata la prima Regione in Italia a garantire, oltre due anni fa, la gratuità dei ricoveri a queste persone. Ora la Regione ha deciso di estendere la gratuità dei ricoveri nelle residenze sanitario assistenziali per anziani (RSA) e per persone disabili (RSD) anche a tutte le persone affette da malattie dei motoneuroni, in particolare la SLA. La retta, per il ricovero a tempo indeterminato in queste strutture, sarà a carico del fondo sanitario. Queste modalità di ricovero, per ora di tipo sperimentale, potranno venir meglio definite dopo che si sarà completata la ricognizione in atto di tutte le persone, sia quelle in stato vegetativo sia quelle malate di SLA, ricoverate nelle RSA, nelle RSD o nelle strutture di riabilitazione. Il provvedimento, approvato dalla Giunta, passa ora all'esame del Consiglio regionale.










