Presentati al Congresso dell’European Respiratory Society i risultati relativi allo studio pan-Europeo di ampie dimensioni EUROSMART, che ha dimostrato come la terapia di mantenimento e al bisogno con budesonide/formoterolo garantisca un efficace controllo dei sintomi e riduca il rischio di riacutizzazioni gravi nei pazienti con asma sintomatica, già in terapia con corticosteroidi inalatori (ICS, Inhaled CorticoSteroids) o in terapia combinata con ICS e beta-agonisti a lunga durata d’azione (LABAs, Long-Acting Beta Agonists) da oltre sei mesi.Aubier M et al. Budesonide/formoterol maintenance and reliever therapy at two different maintenance doses. Abstract presented during the European Respiratory Society Annual Congress, Vienna, Austria, 12-16 September 2009
Il Professor Michel Aubier dell’Hôpital Bichat di Parigi, uno degli sperimentatori che hanno partecipato allo studio, ha affermato:“EUROSMART dimostra che la terapia di mantenimento e al bisogno con budesonide/formeterolo è altamente efficace nel migliorare gli outcome dei pazienti, controllando i sintomi e riducendo il rischio di attacchi asmatici. In termini semplici, la terapia aiuta i pazienti ad affrontare la vita quotidiana con la consapevolezza di beneficiare anche di un rischio inferiore di soffrire in futuro di riacutizzazioni”.
Lo studio EUROSMART
Lo studio, che ha coinvolto 8.424 pazienti, ha esaminato, nell’ambito dei dosaggi raccomandati, l’efficacia e la sicurezza di una dose di mantenimento standard e di una più elevata. I pazienti in studio assumevano infatti come terapia di mantenimento una o due inalazioni di budesonide/formoterolo 160/4,5 mcg due volte al giorno, con eventuali inalazioni “al bisogno” in caso di necessità.
L’ endpoint primario, ossia il periodo di tempo trascorso alla prima riacutizzazione grave, è risultato più lungo nei pazienti che assumevano, come dose di mantenimento, due inalazioni di budesonide/formoterolo due volte al giorno (hazard ratio 0,82; p=0,03), rispetto ai pazienti che ne assumevano una sola.
Gli endpoint secondari dello studio che includevano la frequenza di riacutizzazioni severe ed il controllo giornaliero dell’asma, valutato attraverso un questionario di controllo della patologia su 5 punti (ACQ-5, Asthma Control Questionnaire-5) hanno evidenziato che:
Ø il controllo dell’asma nei pazienti con patologia non controllata migliora significativamente con una o due inalazioni al giorno. In particolare, il numero di pazienti con asma non controllata (punteggio ACQ >1,5) si riduceva significativamente da 60% a 27% nei pazienti che assumevano due inalazioni di mantenimento due volte al giorno e da 60% a 30% nei pazienti che assumevano una inalazione di mantenimento due volte al giorno;
Ø il controllo della patologia migliora con budesonide/formoterolo sia nei pazienti nel gruppo con inalazioni a dose di mantenimento maggiore (punteggio ACQ da 1,85 a 1,09) che nei pazienti trattati con inalazioni a dosi di mantenimento inferiori (punteggio ACQ da 1,85 a 1,18).
Ulteriori risultati dello studio EUROSMART
Ulteriori analisi dello studio hanno dimostrato che alcuni pazienti affetti da malattia più grave e trattati con dosi maggiori di budesonide/formoterolo hanno beneficiato di una maggior efficacia rispetto a quelli trattati con una più bassa dose di mantenimento.
Una funzionalità respiratoria più compromessa, quale misura di severità dell’asma, è risultata essere un predittore significativo di miglior risposta alla più alta dose di mantenimento raccomandata della terapia con budesonide/formoterolo. Haughney J et al. Patient characteristics to determine an appropriate maintenance dose of budesonide/formoterol maintenance and reliever therapy. Abstract presented during the European Respiratory Society Annual Congress, Vienna, Austria, 12-16 September 2009
I pazienti più gravi che assumevano due inalazioni di mantenimento due volte al giorno, più le inalazioni al bisogno, e che avevano un flusso di picco espiratorio (PEF, Peak Expiratory Flow) basale inferiore all’80% del valore predetto normale (PN, Predicted Normal), riducevano il loro rischio di riacutizzazioni del 31%(p=0,02) rispetto a coloro che assumevano una sola inalazione di mantenimento due volte al giorno più le inalazioni al bisogno Haughney J et al. Patient characteristics to determine an appropriate maintenance dose of budesonide/formoterol maintenance and reliever therapy. Abstract presented during the European Respiratory Society Annual Congress, Vienna, Austria, 12-16 September 2009. Nei pazienti con PEF superiore all’80% PN, si osservava una riduzione non significativa del rischio di riacutizzazione del 14% (p=0,2).
“Sebbene molti pazienti siano ben controllati con una dose di mantenimento di una sola inalazione 160/4,5mcg due volte al giorno, alcuni pazienti con malattia più grave richiedono un trattamento addizionale.– aggiunge il Professor Michel Aubier –Questi pazienti possono beneficiare di una dose di mantenimento più alta con due inalazioni 160/4,5mcg due volte al giorno, e un semplice test di funzionalità respiratoria, può aiutare ad identificare questi pazienti”.
Lo studio EUROSMART ha inoltre evidenziato che anche pazienti con valori di funzionalità respiratoria nei limiti di norma, possono avere uno scarso controllo dell’asma, indicando così che le misure di valutazione del controllo della malattia ed i test di funzionalità respiratoria possono essere entrambi utili nella gestione clinica dell’asma.Buhl et al: Patients with persistent asthma may have poor disease control despite normal lung function: baseline data from a pan-European real-life study Abstract presented during the European Respiratory Society Annual Congress, Vienna, Austria, 12-16 September 2009
Le linee GINA
Le linee-guida GINA (Global INitiative for Asthma) indicano che l’obiettivo per la corretta gestione dell’asma è di ottenere il controllo giornaliero della patologia e di minimizzare il rischio nel futuro prevenendo le riacutizzazioni.
In occasione del ERS alcune analisi retrospettive derivate da 5 studi “pivotal” sulla terapia di mantenimento e al bisogno con budesonide/formoterolo hanno evidenziato che tale approccio permette di ottenere il controllo complessivo dell’asma (OAC, Overall Asthma Control) per entrambi gli aspetti indicati dalle linee guida.
La terapia di mantenimento e al bisogno con budesonide/formoterolo, infatti, ha dimostrato di permettere un controllo giornaliero dell’asma migliore o simile rispetto ad altri comuni regimi di trattamento, come confermato dal ACQ-5, ma con un rischio ridotto di riacutizzazioni.Bateman et al: Asthma Control Questionnaire (ACQ-5) predicts future risk of exacerbations. Abstract presented during the European Respiratory Society Annual Congress, Vienna, Austria, 12-16 September 2009,Bateman E D et al. Stability of overall asthma control achieved with budesonide/formoterol maintenance and reliever therapy. Abstract presented during the European Respiratory Society Annual Congress, Vienna, Austria, 12-16 September 2009
Inoltre, si dimostra che il livello di controllo dell’asma, in qualsiasi settimana, è predittivo per la condizione di stabilità nella settimana successiva; i pazienti con malattia parzialmente controllata o non controllata, presentavano un rischio significativamente più basso di sviluppare una riacutizzazione la settimana successiva se trattati con terapia di mantenimento e al bisogno con budesonide/formoterolo, rispetto a tutti gli altri trattamenti di confronto.
“La capacità della terapia di mantenimento e al bisogno con l’associazione budesonide/formoterolo nel controllare quotidianamente ed efficacemente l’asma, così come nel ridurre il rischio di riacutizzazioni rispetto ad altri regimi di trattamento, è estremamente importante. – sostiene il Professor O’Byrne, McMaster Hamilton University, Canada, uno degli sperimentatori coinvolti nell’analisi dei dati – L’incidenza di asma in Europa è raddoppiata a quasi 30 milioni negli ultimi 10 anni e costituisce ancora oggi una causa significativa di morbidità e mortalità.66The Global Burden of Asthma Report 2004, Global Initiative for Asthma (GINA). Available from:http://www.ginasthma.org E’ dunque importante cercare di ottimizzare un regime terapeutico individuale al fine di fornire ai pazienti il controllo di cui necessitano giorno per giorno”.
Budesonide/Formoterolo (Symbicort) è un’associazione terapeutica ad azione rapida indicata nel trattamento di mantenimento a lungo termine dell’asma, e nel trattamento di mantenimento e sollievo dell’asma, come della Bronco-Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO – COPD, Chronic Obstructive Pulmonary Disease). E’ un’associazione di due farmaci consolidati – il corticosteroide inalatorio (ICS) budesonide (Pulmicort) e il broncodilatore ad effetto immediato e a lunga durata (LABA) formoterolo (Oxis) – in un unico inalatore (Turbohaler).