Cervarix®, il vaccino per la prevenzione del tumore della cervice uterina di GlaxoSmithKline ha ricevuto la prequalificazione da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). La decisione odierna consentirà a Cervarix® di essere impiegato da parte delle agenzie delle Nazioni Unite e da GAVI (The Global Alliance for Vaccines and Immunization) per le campagne di immunizzazione nelle zone più bisognose del mondo. Attualmente più dell’80 per cento delle 280.000 morti che ogni anno si verificano a causa del tumore della cervice uterina sono nei paesi più poveri.
Cervarix® è il vaccino anti HPV messo a punto dai ricercatori GSK
per la prevenzione oncologica che recentemente ha ottenuto nuovi importanti
risultati sul piano clinico. Il 7 luglio scorso. Infatti. The Lancet ha
pubblicato i risultati di un ampio trial di efficacia che ha
coinvolto 18.644 donne e che conferma che il vaccino, oltre ad essere altamente efficace nel proteggere dai
due più comuni ceppi di HPV che causano il tumore della cervice uterina, il 16
e il 18, offre una protezione crociata nei confronti di altri tre ceppi virali
oncogeni di HPV, il 31, 33 e 45. Questa efficacia aggiuntiva si può tradurre
approssimativamente in un 11-16 per cento di “extraprotezione” contro il tumore
della cervice uterina, in aggiunta alla protezione già fornita grazie
all’efficacia nei confronti dei soli ceppi HPV 16 e 18. “Cervarix® potrà salvare milioni di donne in tutto il mondo ma solo
se verrà distribuito là dove la necessità è maggiore” – sottolinea Jean
Stéphenne, Presidente di GSK Biologicals. “Questa è la ragione per cui GSK ha
prontamente richiesto la prequalificazione di Cervarix® all’Oms. E
questo è anche il motivo per cui siamo particolarmente lieti di poter ora
collaborare con il nostro partner storico, GAVI, con altre NGOs private e con i
governi dei Paesi in via di sviluppo per identificare insieme i meccanismi di
finanziamento per la vaccinazione. A tal fine stiamo anche verificando una
serie di possibilità per trovare le migliori soluzioni distributive attraverso
la collaborazione con partner che consentano di raggiungere e proteggere con
Cervarix® donne e ragazze di tutto il mondo”.
L’approvazione odierna
è frutto un rigoroso processo regolatorio iniziato circa due anni fa, con una richiesta
di prequalificazione del settembre 2007, sottoposta all’Oms dopo meno di una
settimana dall’approvazione del
vaccino da parte dell’EMEA. La registrazione da parte di quest’ultima è
infatti un passo necessario per poter sottoporre all’Organizzazione mondiale
della sanità la richiesta di prequalificazione.
Sono ormai 10
le prequalificazioni dell’Oms ottenute da GSK per i propri vaccini a testimonianza
dell’impegno dell’azienda nel conciliare le esigenze dei mercati globali col
rendere disponibili i propri vaccini nei Paesi in via di sviluppo. Recentemente
GSK ha ricevuto la prequalificazione anche per Rotarix®, rendendo disponibile il vaccino contro il rotavirus ai
bambini di tutto il mondo ed altri cinque vaccini di GSK sono attualmente in
attesa di prequalificazione da parte dell’Oms.
Per vincere la sfida di introdurre la
vaccinazione contro il tumore della cervice uterina nei Paesi in via di
sviluppo GSK partecipa ad una serie di progetti pilota incluso quello in
collaborazione con PATH (Programme for Appropriate Technology in Health) in Uganda e India per il quale ha donato oltre 100.000 dosi
di Cervarix®. Questi progetti hanno l’obiettivo di costruire e
sviluppare le competenze dei paesi beneficiari nell’implementazione dei
programmi di vaccinazione anti HPV.
“La
collaborazione nell’ambito di questo progetto pilota ci ha consentito di
scoprire che possiamo raggiungere un altro livello di copertura vaccinale
attraverso le attività di sensibilizzazione, il rafforzamento dei sistemi
sanitari e la mobilitazione delle comunità locali” – ha dichiarato Christopher
J. Elias, Presidente e Chief Executive Officer di PATH. “Con la decisione
odierna dell’OMS, il modello di collaborazione pubblico-privato fa un altro
significativo passo avanti nell’accelerare l’accesso alla vaccinazione anti HPV
nei Paesi nei quali GAVI opera. Auspichiamo quindi che la collaborazione con
GSK prosegua anche in futuro per il bene di questa priorità di salute
pubblica”.



