"Non c'è e non ci sarà nessuna emergenza relativa allo smaltimento dei rifiuti ospedalieri in Lombardia. La denuncia di presunte difficoltà in questo settore è frutto di un allarmismo del tutto ingiustificato. La situazione è pienamente sotto controllo". Lo afferma una Nota di Regione Lombardia. "I termovalorizzatori attualmente autorizzati a ricevere questa tipologia di rifiuti in Lombardia - si legge nella Nota - sono cinque e hanno complessivamente smaltito nel corso del 2007 11.700 tonnellate. Agli impianti 'pubblici' vanno aggiunti anche gli impianti 'privati', progettati e realizzati specificamente per lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri, spesso collocati direttamente presso gli ospedali stessi, che consentono alla Regione Lombardia di smaltire l'intera produzione". "Nonostante la contemporanea chiusura di tre dei cinque termovalorizzatori autorizzati - aggiunge la Nota - le caratteristiche impiantistiche e la capacità complessiva di smaltimento degli altri impianti lombardi può tranquillamente far fronte a questa situazione, grazie ad un aumento delle quota di rifiuti da smaltire". "Le quantità di rifiuti ospedalieri da smaltire in più, a causa dalla contemporanea fermata di tre termovalorizzatori - precisa la Nota - è di meno di 7 tonnellate al giorno mentre quotidianamente gli altri due impianti ad oggi operativi smaltiscono in condizioni normali più di 500 tonnellate al giorno di rifiuti solidi urbani. Per questa ragione, è da subito praticabile l'assorbimento di questa quota residuale di rifiuti ospedalieri presso gli inceneritori già autorizzati, senza neanche il ricorso al conferimento presso inceneritori privati".










