IT   EN

Ultimi tweet

WEST NILE, SICCITA' AUMENTA DIFFUSIONE. IN VENETO 70 CASI ,

Nelle ultime settimane si sono verificati diversi casi accertati di infezione da West Nile Virus trovato nelle zanzare di molti Comuni del Veneto. 

"La combinazione di casi umani e della presenza di virus nelle zanzare indica che quest'anno il virus sta circolando molto sul territorio regionale", evidenzia il il Bollettino sulla sorveglianza delle arbovirosi, realizzato e diffuso oggi dalla Direzione Prevenzione dell'area Sanità e Sociale della Regione, in cui si ha un quadro anche sulle altre infezioni, trasmesse sempre attraverso la puntura di artropodi (essenzialmente zanzare e zecche). La situazione ambientale e climatica dell'estate 2022 sta determinando "un contesto molto favorevole alla circolazione di questo virus. 

La mancanza di piogge che causa il rallentamento dello scorrere dell'acqua di fiumi e canali produce la formazione di ristagni che sono l'ambiente ideale per le zanzare"; le stesse zanzare, che trovando meno acqua nelle zone poco abitate, si avvicinano alle abitazioni dove trovano con più facilità ristagni dove riprodursi; il clima e le temperature primaverili hanno consentito, infine, alle zanzare di iniziare molto presto in primavera a riprodursi. Questi sono i principali fattori che hanno visto crescere il numero di casi di infezione confermati di West Nile, 70 ad oggi.

"Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro straordinario del Tavolo intersettoriale regionale, in cui sono state condivise le ulteriori misure che verranno attivate dai Comuni e dalle Ulss per contrastare sul territorio regionale la diffusione del virus- fa notare l'assessore alla Sanità del Veneto, Manuela Lanzarin- oltre ai piani di disinfestazione e al rafforzamento degli interventi di manutenzione delle aree verdi, è indispensabile un'attività di informazione capillare rivolta anche ai cittadini per sensibilizzare sul tema e diffondere i comportamenti da attuare per proteggersi e per evitare la proliferazione delle zanzare. Sicuramente la meticolosità dei monitoraggi ci permetterà di avere sempre la situazione aggiornata e sotto controllo". La Regione, infatti, da molti anni è dotata di un Piano di lotta alla diffusione dei virus trasmessi dalle zanzare che prevede la collaborazione dei Comuni, delle Prefetture, dei Consorzi di Bonifica, dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e delle Aziende Ulss.

La sorveglianza si basa sul monitoraggio delle infezioni nell'uomo e negli animali (equini ed uccelli) e nella ricerca di questo virus nelle zanzare, che vengono catturate con apposite trappole distribuite sul territorio regionale. Ogni anno i Comuni, in collaborazione con le Ulss, attuano specifici programmi di lotta alle zanzare soprattutto con interventi di rimozione delle larve e di manutenzione delle aree a maggior rischio di proliferazione di zanzare. Viene monitorata dalle Aziende Ulss l'adesione dei Comuni ai Piani di disinfestazione e i Comuni che non attuano le misure previste vengono segnalati ai Prefetti dell'area di competenza.

Giulia Bondolfi

Commenta questo articolo:

*
Il tuo indirizzo email non sarà visibile agli altri utenti.
Il commento sarà pubblicato solo previa approvazione del webmaster.