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VISITE GRATUITE PER GLI INDIGENTI A PIAZZA SAN PIETRO

Sono in corso questa settimana a Piazza San Pietro le visite specialistiche ed esami di laboratorio a persone che, a causa delle condizioni in cui vivono, hanno un’estrema difficoltà ad accedere a strutture pubbliche sanitarie. 

E’ una delle attività previste in occasione della Seconda Giornata mondiale dei poveri (18 novembre), indetta da Papa Francesco a conclusione del Giubileo della Misericordia e organizzata dal Pontificio Consiglio Vaticano per la Nuova Evangelizzazione. Grazie all’allestimento di un Presidio Sanitario, la popolazione indigente di Roma (homeless e persone in condizioni di forte povertà) può accedere a prestazioni mediche specialistiche gratuite (dermatologia, infettivologia, cardiologia, ginecologia e andrologia, oculistica e podologia, analisi cliniche a breve termine). Il presidio è accessibile fino a domenica 18 novembre, dalle 8.00 alle 22.00. A fornire le prestazioni saranno i professionisti medici del Vaticano, del Policlinico Gemelli e di quello di Tor Vergata. 

In particolare, grazie al sostegno di Gilead Sciences, per l’area dell’infettivologia è prevista la presenza dell’unità di Malattie Infettive di Tor Vergata, diretta dal prof. Massimo Andreoni. Obiettivo dell’iniziativa è dare la possibilità a chi è costretto alla vita in strada di poter prevenire, diagnosticare o curare eventuali patologie di cui potrebbe essere affetto anche inconsapevolmente. Questa fascia della popolazione, infatti, entra normalmente in contatto con il sistema sanitario pubblico solo quando le condizioni di salute si aggravano, ad esempio attraverso il ricovero in pronto soccorso. Occorre invece intervenire prima attraverso la necessaria assitenza sanitaria. 

Emblematico è il caso di alcune malattie infettive tra cui l’epatite C. “Questa infezione può rimanere silente infatti per molti anni e quindi chi ne è colpito può non esserne a conoscenza. Solo esami ad hoc possono far capire la presenza o meno del virus, per poi intervenire con appropriate terapie e evitare gravi conseguenze . – sottolinea il Prof. Andreoni”. E’ per questo che tra gli esami previsti da parte dell’unità di Tor Vergata vi saranno anche i test salivari per il riconoscimento dell’epatite C con conseguente supporto in caso di diagnosi positiva.

«Crediamo che chi ne ha bisogno debba avere l’opportunità di accedere alle cure a prescindere da dove si trovi e dalle risorse economiche di cui dispone - sottolinea Valentino Confalone, General Manger di Gilead Sciences - L’iniziativa dei presidi sanitari della settimana del povero sono per noi una concreta opportunità per mettere in pratica questo principio».

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