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video HIV, studio ACTG 5257: Raltegravir superiore a inibitori della proteasi- prof. C. Perno, Roma

 

Intervista al prof. Carlo Federico Perno, Professore di Virologia all'Università di Tor Vergata, Roma e Direttore dell'Unità di Virologia Molecolare, Policlinico Tor Vergata in occasione della Conferenza sui Retrovirus e le Infezioni Opportunistiche CROI di Boston.


Lo studio ACTG 5257 ha confrontato per la prima volta Raltegravir, il primo inibitore dell'integrasi, con i due inibitori della proteasi fino a oggi riferimento della terapia antiretrovirale, atazanavir e darunavir: quali sono stati gli obiettivi e il significato di questo studio?

Scelte ottimali, effettuate fin dall'inizio della terapia anti-HIV, garantiscono maggiori probabilità di controllo del virus per lungo tempo, e una lunga aspettativa di vita.
Su tale aspetto cruciale della terapia, le diverse Linee Guida internazionali riportano raccomandazioni simili, ma non uguali, riguardo la migliore associazione di farmaci con cui iniziare la battaglia contro il virus HIV, in quanto tengono conto di diversi fattori e parametri, non sempre e non solo legati all'efficacia della terapia. La percezione del clinico può essere quindi quella di avere tanti regimi terapeutici, tutti equivalenti tra loro, con cui ottenere risultati brillanti. Ciò può portare a scegliere, per ciascuno specifico paziente, non necessariamente la terapia migliore, ma semplicemente una delle tante disponibili. Ad esempio, esistono pochissimi studi in letteratura medica, che paragonino l'efficacia degli inibitori dell'integrasi, famiglia a cui appartiene Raltegravir, agli inibitori della proteasi, altra grande famiglia di farmaci importantissimi per la terapia antivirale. Nello specifico, studi di comparazione randomizzata -- la metodologia più obiettiva per poter ottenere risultati valutabili -- diretta tra Raltegravir e inibitori della proteasi non sono finora disponibili. Lo studio in oggetto mira a riempire questo "buco informativo".

http://www.salutedomani.com/il_weblog_di_antonio/2014/03/terapia-hiv-raltegravir-e-farmaco-made-in-italy-protagonista-al-croi-di-boston.html

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