IT   EN

Ultimi tweet

VACCINAZIONI HPV INDIETRO A CAUSA DEL COVID

"A causa del Covid sono diminuite le somministrazioni di diverse vaccinazioni, una tra tutte e' la protezione contro l'HPV, su cui dobbiamo assolutamente recuperare". Il direttore della prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, lancia un grido di allarme sul calo delle vaccinazioni tra gli adulti.

L'occasione e' data dal webinar della Societa' di malattie infettive e tropicali sul tema 'Vaccinazione dell'adulto: le innovazioni oltre al Covid-19 e le raccomandazioni Simit'.

"La pandemia da Sars-CoV-2 e' un'emergenza gravosa ed un'estenuante cronicita', che ha acuito le altre problematiche sanitarie - avverte Rezza- Diversi mesi fa facemmo un'indagine con le Regioni, chiedendo se le vaccinazioni dei bambini e degli adulti erano state trascurate, in particolare sulle vaccinazioni di routine, e chiedemmo inoltre se il personale sanitario dedito alle vaccinazioni era stato dirottato sul fronte Covid. Emerse che il ritardo nei vaccini c'era stato, non per i bambini, e che lo spostamento di personale c'e' stato ma abbiamo potuto assumere altro personale per compensare e fronteggiare il grosso del carico della malattia Covid.

Il problema dei ritardi pero' deve essere ancora recuperato". Ma Rezza conta pero' di recuperare con l'aggiornamento del piano vaccinale nazionale, che trae origine dal 'calendario della vita': "un programma che fu lanciato da alcune societa' scientifiche, e che ha avuto impatto sulla redazione dei piani vaccinali nazionali. L'ultimo, il piano 2017-2019 del ministero trae molti spunti dal lavoro delle societa' scientifiche sul 'calendario della vita'.

Questo lavoro sul piano ha evidenziato ancora di piu' l'importanza di proteggere anche gli adulti, anche se nel 2020, a causa della pandemia, non abbiamo potuto mettere in pratica il piano. Teniamo pero' conto che le vaccinazioni sono incluse nei LEA e appena riusciremo ad essere nuovamente aderenti al piano, faremo un aggiornamento del piano anche alla luce del progresso tecnologico di questi ultimi anni sulle malattie infettive, portando il piano a diventare triennale, quindi fino al 2023, su cui stiamo lavorando al ministero". 

Info:
 
Aggiornamenti gratis nel canale Telegram: t.me/salutedomani

Commenta questo articolo:

*
Il tuo indirizzo email non sarà visibile agli altri utenti.
Il commento sarà pubblicato solo previa approvazione del webmaster.