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SIRU, MODIFICA LEGGE 40 E LEA, PMA PER CONTRASTARE DENATALITA'

"Gli Stati generali della natalita' sono stati l'ennesima occasione per mettere in evidenza la gravita' della situazione in Italia sul fronte delle nascite e l'urgenza di contrastare il fenomeno.

Come piu' volte evidenziato, i primi tre passi per dare una spinta concreta alle nascite grazie alla PMA sono: sostegno alle coppie attraverso l' attuazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) in materia di procreazione medicalmente assistita; la revisione e il superamento della legge 40 che ha rivelato in questi anni di essere incompleta e superata dalle evidenze scientifiche e inoltre, una campagna di sensibilizzazione sulla salute riproduttiva e di sensibilizzazione verso la popolazione sui temi della prevenzione dell'infertilita' e della donazione dei gameti.

Infine, e' necessario sostenere e implementare la ricerca scientifica sulla riproduzione umana". A dichiararlo e' Antonino Guglielmino, ginecologo e Presidente della Societa' Italiana di Riproduzione Umana (SIRU) nel giorno degli Stati Generali della natalita' ai quali hanno partecipato il premier Mario Draghi e papa Francesco. "Nell'ultimo rapporto dell'Istituto Superiore di Sanita' si evidenzia, infatti, che oltre il 3% di bambini nascono in Italia grazie alla PMA. E i numeri potrebbero cambiare rapidamente. Ma se noi gia' ci spostiamo in Lombardia- aggiunge Guglielmino- dove il sistema sanitario regionale ha garantito l'accesso alle coppie con il ticket, il dato si alza al 4%. Da questo si evince che l'accesso delle coppie alla PMA con il SSN puo' dare l'1% in piu' di nascite. Ogni anno sono circa 90mila i cicli riproduttivi assistiti ma potrebbero essere molti di piu' nel caso in cui ci fosse la possibilita' di un accesso garantito a tutte le coppie che lo desiderano dal Servizio sanitario nazionale.

Ora, in un Paese in cui stiamo perdendo continuamente nascite, aiutare e consentire l'accesso ai percorsi riproduttivi a chi i figli li vuole sarebbe un atto dovuto se si vuole investire sul futuro del nostro Paese". L'introduzione, nel marzo 2017, dei percorsi di procreazione e di riproduzione medicalmente assistita nei Livelli Essenziali di Assistenza in Italia e' stato un passo importante ma solamente sulla carta.

"Un inserimento che non si e' mai tradotto in un supporto reale alle coppie e quindi alla possibilita' di accesso a tutte le coppie da nord a sud in egual maniera- chiarisce Guglielmino- E' fondamentale che il Ministero promuova campagne di sensibilizzazione sulla salute riproduttiva, la prevenzione dell'infertilita' e della sterilita' e la donazione di cellule riproduttive. Questa, per quanto riguarda la donazione di gameti femminili, nel 96% viene fatta con l'importazione di gameti da paesi stranieri perche' mancano donatori in Italia", sottolinea il Presidente SIRU.

La SIRU inoltre preme affinche' venga "superata la Legge 40 del 2004 che regola la materia. Noi- spiega Guglielmino- abbiamo gia' definito una proposta di legge da portare in Parlamento, vedremo attraverso quali gruppi parlamentari o deputati, in cui aggiorniamo tutti i percorsi ma soprattutto mettiamo ordine e coerenza perche' la legge 40 e' stata piu' volte oggetto di intervento da parte della Corte costituzionale, che ha cambiato delle parti per cui quella legge non solo e' inadeguata ai tempi ma anche piena di contraddizioni. Vogliamo adeguare la legge sia sul piano scientifico che sul piano della coerenza nei percorsi terapeutici". 

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