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SCLEROSI MULTIPLA. STUDIO UNIPA, BENEFICI DA NANOTECNOLOGIA

Pubblicato sulla rivista European Journal of Translational Myology, uno studio dell'Università di Palermo che dimostra come un protocollo di riabilitazione del sistema propriocettivo, combinato con l'uso del dispositivo medico nanotecnologico Taopatch®*, migliori nei pazienti affetti da Sclerosi Multipla sia i parametri biochimici, compresi i livelli di Vitamina D, che la forza dell'impugnatura e l'equilibrio. 

Sono questi, in sintesi, i risultati ottenuti nei pazienti affetti da Sclerosi Multipla grazie alla terapia combinata che unisce l'utilizzo specifico protocollo di riabilitazione propriocettiva (PRP) e l'impiego del dispositivo nanotecnologico Taopatch®* con tecnologia tutta italiana. A condurre lo studio un team di ricercatori guidati dal professor Giuseppe Messina dell'Ateneo palermitano. La Sclerosi Multipla (SM) è una patologia cronica neurodegenerativa che può causare affaticamento, mancanza di energia fisica, spasticità, disturbi della coordinazione motoria, tremori, vertigini e instabilità posturale. È stato tuttavia dimostrato, in anni recenti, come l'attività fisica possa stabilizzare questi sintomi. Lo studio conferma infatti quanto lo stesso team aveva già dimostrato nel 2021 per cui un allenamento a domicilio, unito all'uso del dispositivo medico nanotecnologico Taopatch® che agisce attraverso una terapia luminosa può aiutare a mantenere la forza nelle mani nei pazienti di SM durante il periodo della pandemia di Covid-19. Taopatch® è un dispositivo dall'aspetto di un microchip che si fissa al corpo con un cerotto e si indossa continuativamente. 

Agisce sull'efficienza neuro-muscolare facilitando la comunicazione tra il sistema nervoso e i muscoli. Condotto su 20 volontari con SM- 8 maschi e 12 femmine - lo studio ha visto l'uso di strumenti specifici per la valutazione come l'Hand Grip Dynamometer, per determinare la forza dell'impugnatura, e i sistemi Sensor Medica®, per rilevare le misurazioni baropodometriche e stabilometriche e includeva 10 minuti di esercizio con Motomed; 10 minuti di trattamento propriocettivo con Human Tecar; 15 minuti di esercizi fisici e 15 minuti di terapia di massaggio su tutta la colonna vertebrale. Inoltre, tutti i pazienti indossavano tutto il giorno due dispositivi Taopatch®, applicati uno sullo sterno ed uno sulla settima cervicale.

Le procedure di test e il campionamento del sangue sono stati effettuati nei pazienti prima e dopo il protocollo di riabilitazione. I risultati hanno dimostrato una tendenza all'aumento dei livelli di Vitamina D che in questi pazienti di solito è bassa, oltre che confermato miglioramenti statisticamente significativi per le misure baropodometriche ed anche nella forza della presa a mano destra e sinistra. "Lo studio attuale - precisa Messina - conferma quanto già appurato nello studio eseguito nel 2021 durante la pandemia, ovvero che la terapia combinata produce un duplice vantaggio nei pazienti affetti da Sclerosi multipla sia in termini di maggiore forza degli arti superiori sia di miglioramento della coordinazione motoria. Si tratta di due parametri significativi per chi soffre di questa patologia ed è evidente che un miglioramento di entrambi rappresenta un beneficio sostanziale per il malato. A questo si aggiunge un ulteriore risultato positivo, in questo caso è un dato pilota che andremo ulteriormente a verificare con analisi future, e cioè quello dell'aumento dei livelli di vitamina D a livello endogeno che, come è noto, agisce come attivatore delle difese immunitarie a vantaggio dell'intero organismo".

La combinazione di un protocollo di riabilitazione adeguato e specifico con l'applicazione di Taopatch® ha migliorato forza di presa degli arti superiori e riequilibrato la struttura corporea nei pazienti con SM, agendo anche sui livelli di Vitamina D. Lo studio conclude, quindi, che Taopatch® è una terapia domiciliare di supporto, che porta un miglioramento della qualità della vita e riduce la spasticità associata alla malattia. 

"Questo studio - commenta Fabio Fontana, Ceo & Founder Tao Technologies - si inserisce nell'ambito di una collaborazione ormai consolidata con il professor Messina che ho avuto modo di poter conoscere grazie al posturologo, Dr. Diego Genua del centro Vitality, grazie al quale nel corso degli anni sono state fatte varie analisi ed approfondimenti sui benefici connessi con l'impiego dei dispositivi Taopatch®. Questo ulteriore studio ci ha permesso di verificare che Taopatch® può essere utilizzato con successo nei pazienti con Sclerosi Multipla a completamento di altre terapie e potenziare i risultati ottenuti con un percorso riabilitativo mirato".

"Gli aspetti interessanti sono due - rimarca Fontana - Il primo che è dimostrato come il dispositivo favorisce l'incremento endogeno della vitamina D, molto più efficace che se assunta per vie esterne. Il secondo è che i pazienti con Sclerosi Multipla tendono a perdere forza nel tempo, ora riusciamo a far ringiovanire il sistema dal punto di vista della sintomatologia. Riducendo i sintomi, le persone stanno meglio, migliorano le proprie prestazioni, le proprie interazioni sociali e, in generale, la propria qualità di vita. E' un risultato che dà una prospettiva alle moltissime persone affette da Sclerosi Multipla e ulteriori speranze agli oltre diecimila pazienti con sclerosi multipla che già utilizzano il nostro dispositivo". 

"Perciò - conclude - il risultato ottenuto con questo studio ci gratifica ed emoziona perché testimonia come questi 15 anni dedicati alla ricerca sulle nanotecnologie a supporto della salute stiano dando esiti un tempo insperati che hanno come focus il miglioramento del benessere delle persone". Prodotto da Tao Technologies (Castelfranco Veneto, TV), Taopatch® è realizzato con nanocristalli quantum dots ed è grande come una monetina. Indossabile con un nastro cerotto, si attiva con il calore del corpo e la luce esterna, senza rilasciare nessuna sostanza chimica o effetto collaterale. Emette lunghezze d'onda di luce terapeutica, agendo come un laser di ultra low level laser therapy, che dona benefici all'intero organismo. È stato comprovato, da migliaia di pubblicazioni scientifiche, come la terapia luminosa stimoli la produzione di Vitamina D, ormone di cui i pazienti di SM sono carenti.

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