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Radiazioni Svizzera: i rischi della telefonia mobile 5G. Le indicazioni del Consiglio Federale

Il 17 aprile 2019 il Consiglio federale ha approvato la modifica di sei ordinanze nel settore ambientale. Segnatamente, nell’ordinanza sulla protezione dalle (ORNI) sono state apportate modifiche tecniche anche per preparare lo sviluppo della rete 5G.

A febbraio 2019, alla telefonia mobile sono state attribuite nuove frequenze (700 MHz, 1400 MHz e 3500 MHz), acquisite da tre gestori anche in vista dello sviluppo della rete 5G. Per la banda di frequenza dei 1400 MHz, l’ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) non prevedeva finora valori limiti per le antenne di telefonia mobile (valore limite per gli impianti). Il Consiglio federale ha ora colmato questa lacuna con la modifica dell’ordinanza. Poiché i valori limite esistenti non sono interessati dalla revisione, il livello di prevenzione resta invariato.

Inoltre, è stata introdotta una base legale che consente la valutazione adeguata delle cosiddette antenne adattive (beam forming antennas), la cui utilizzazione dovrebbe aumentare in futuro. L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) è stato incaricato di rilevare dati sulle radiazioni non ionizzanti nell’ambiente e sull’esposizione della popolazione e di informare periodicamente sullo stato della situazione.

Un gruppo di lavoro sotto l’egida dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) istituito il 20 settembre 2018 dall’allora Consigliera federale Doris Leuthard ha inoltre il compito di esaminare le esigenze e i rischi a medio e lungo termine delle radiazioni della telefonia mobile, in particolare in relazione all’introduzione della 5G. Il gruppo di lavoro, in cui sono rappresentate le cerchie interessate, presenterà entro l’estate al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) un rapporto corredato da raccomandazioni (cfr. link).

Altre ordinanze modificate 

Il Consiglio federale ha inoltre approvato la modifica dell’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim), che viene adeguata al diritto europeo e agli accordi internazionali modificati. Per diverse sostanze sono state emanate nuove norme su restrizioni e divieti. Inoltre, sono state apportare diverse modifiche alle prescrizioni sulle sostanze che impoveriscono lo strato di ozono e sulle sostanze stabili nell’aria al fine di ridurne ulteriormente l’utilizzo.

Inoltre, il Consiglio federale ha approvato una modifica dell’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc). Dal 2028 i piccoli impianti di depurazione delle acque di scarico dovranno essere potenziati con un livello di depurazione supplementare per l’eliminazione di sostanze in tracce (p. es. perturbatori endocrini o antibiotici). Il potenziamento avverrà tuttavia soltanto se consentirà di ridurre notevolmente l’inquinamento delle acque.

La Società Svizzera dell’Industria del Gas e delle Acque (SSIGA) e l’associazione Dark-Sky Switzerland (DSS) sono ora legittimate a ricorrere nel settore ambientale. Le due associazioni sono state integrate nell’allegato dell’ordinanza che designa le organizzazioni di protezione dell’ambiente nonché di protezione della natura e del paesaggio legittimate a ricorrere (ODO).

Non appena i sistemi di scambio di quote di emissione (SSQE) svizzero ed europeo saranno collegati, in quello svizzero dovranno essere incluse le emissioni di gas serra del traffico aereo nazionale. Nell’ordinanza sul rilevamento e sul rendiconto di dati concernenti le tonnellate-chilometro percorse nelle rotte aeree sono state integrate alcune precisazioni sui lavori preparatori da effettuare nel quadro dell’inclusione del traffico aereo.

Infine, vi sono state due modifiche esigue delle basi legali che disciplinano l’attuazione degli accordi programmatici nei settori della protezione delle acque e del bosco.

Entrata in vigore dal 1º giugno 2019

Le modifiche di ORNI, ODO e dell’ordinanza sulle tonnellate-chilometro entreranno in vigore il 1º giugno 2019. Anche le nuove disposizioni dell’ORRPChim entreranno in vigore a partire da quella data, salvo determinate norme che entreranno in vigore in modo scaglionato entro il 2024. La modifica dell’OPAc entrerà in vigore il 1º gennaio 2021.


 

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