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Prima seduta di laurea "in Calcio": l' Universita' telematica San Raffaele Roma fa gol

L’Università Telematica San Raffaele Roma mette a segno un gol storico con la prima seduta di laurea “in Calcio”.

Il primo corso universitario specializzato, nato come indirizzo della facoltà di Scienze motorie, è stato istituito tre anni fa nella capitale, presso la sede di Via di Valcannuta, in collaborazione con l’Aic – Associazione italiana calciatori – patrocinato tra gli altri dalla FIGC e dal CONI. Nell’anno accademico 2018-2019 risultano iscritti 532 studenti, a cui si aggiungono circa 150 matricole di quest’anno.

La seduta di laurea è un avvenimento che segna la storia dell’università e dello sport più amato al mondo, il calcio, un fenomeno tecnico, sociale e manageriale che va ben oltre le capacità atletiche di chi scende in campo. “Oggi è un giorno estremamente importante – afferma il rettore dell’Università Telematica San Raffaele Roma, Enrico Garaci - non solo per il nostro Ateneo. Tre anni fa abbiamo scommesso su questo curriculum veramente innovativo, il primo in Italia, e possiamo ben a ragione esprimere la nostra soddisfazione con i complimenti ai nostri studenti primi Laureati”.

“E’ un momento davvero speciale anche per l’intero mondo del calcio e delle sue professionalità. Sono passati 150 anni da quando il calcio è “sbarcato” in Italia, eppure solo tre anni fa, mettendo insieme istituzioni e docenti, questo settore ha espresso un corso di studi. Una presa di coscienza, anche accademica, del valore che questo settore è in grado di esprimere – sottolinea Fabio Poli, presidente del corso di studi - come sul campo da calcio così nelle professionalità dei dirigenti. La “Cantera dei dirigenti”. Un percorso di studi unico per valore e qualità dei docenti. Una opportunità concerta per il futuro professionale degli studenti che porta con se la responsabilità di essere i primi, in un settore che ha ancora molto bisogno di qualità e professionalità”.

Tra i primi laureati il portiere della Juve Stabia, Danilo Russo, con una tesi su: “Il portiere moderno: ruolo traumatologia e prevenzione”. Sono molto emozionato e contento di aver scelto questo corso di laurea che ha attirato la mia attenzione sin dall’inizio. È un percorso formativo importante per uno sportivo - sottolinea il giocatore napoletano - anche per incanalare e razionalizzare ciò che si conosce dello sport, approfondirlo al fine di essere più consapevoli di ciò che si fa quando si va in campo. Ringrazio l’Università San Raffaele e la Juve Stabia”.

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