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Politica climatica post 2020: il Consiglio federale raccomanda la proroga a fine 2021 delle misure esistenti

 

La Svizzera deve poter soddisfare senza interruzione i suoi obiettivi climatici anche nel caso in cui l’introduzione della modifica della legge sul CO2 subisca ritardi.

La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) intende pertanto prorogare fino a fine 2021 gli strumenti centrali della protezione climatica al momento in vigore fino a fine 2020. Si tratta di elementi delle leggi sul CO2, sull’imposizione degli oli minerali e sulla protezione dell’ambiente. Nel suo parere del 21 agosto 2019, il Consiglio federale sostiene il relativo progetto di modifica elaborato dalla CAPTE-N. Alla soluzione intermedia proposta preferisce tuttavia l’entrata in vigore della revisione totale della legge sul CO2, prevista per il 1° gennaio 2021.

Dal 2008 la Svizzera promuove i carburanti rispettosi dell’ambiente attraverso agevolazioni sulla tassa applicata agli oli minerali. Secondo la legge sull’imposizione degli oli minerali (LIOm), queste agevolazioni sono in vigore fino a fine giugno 2020. L’iniziativa parlamentare «Proroga del limite temporale concernente le agevolazioni fiscali per il gas naturale, il gas liquido e i biocarburanti» (17.405) del consigliere nazionale Thierry Burkart (PLR/AG) chiede la proroga di queste agevolazioni fiscali fino a fine 2030.

La CAPTE-N ha esaminato l’iniziativa in stretta correlazione con la legge sul CO2 dopo il 2020 ed è giunta alla conclusione che oltre alla LIOm occorre modificare anche la legge sul CO2 vigente. Per consentire alla Svizzera di proseguire le misure volte a ridurre le emissioni anche nel caso in cui l’entrata in vigore della revisione totale della legge sul CO2 subisca ritardi, la Commissione intende prorogare fino a fine 2021 gli strumenti della legge in vigore fino a fine 2020.

Per garantire la sicurezza del diritto, la CAPTE-N propone di prorogare fino a fine 2021 anche le agevolazioni fiscali per i biocarburanti, in scadenza a fine giugno 2020. Dato che i requisiti di omologazione di questi carburanti sono disciplinati dalla legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb), occorre modificare anche questa legge in concomitanza con la LIOm. La proroga di queste leggi vale fino all’entrata in vigore della revisione della legge sul CO2, ma al più tardi fino a fine 2021.

La CAPTE-N ha per contro respinto la proroga delle agevolazioni fiscali fino al 2030, in particolare a causa di probabili perdite fiscali dalla tassa sugli oli minerali. Dal 2022, i carburanti rinnovabili saranno promossi nel quadro della revisione totale della legge sul CO2 attraverso l’obbligo di compensazione per gli importatori di carburanti fossili.

Nel giugno 2019, la CAPTE-N ha sottoposto per parere al Consiglio federale il progetto di modifica delle vigenti legge sul CO2, LIOm e LPAmb. Il Consiglio federale chiede al Parlamento di accogliere tale progetto. Afferma tuttavia che alla soluzione intermedia proposta occorre chiaramente preferire l’entrata in vigore della legge sul CO2 alla data prevista del 1° gennaio 2021.

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