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PATOLOGIE VERTEBRALI, POLICLINICO BARI RIFERIMENTO MEZZOGIORNO

Arrivano da tutto il Sud Italia al Policlinico di Bari per curare scoliosi e cifosi. La mobilita' attiva extra Asl e extra regione per le patologie legate alla colonna vertebrale e' pari al 27,4 per cento: i dati relativi ai primi mesi di attivita' confermano che vengono a curarsi a Bari non solo dalle altre province pugliesi tra cui Taranto, Foggia e Brindisi ma anche da Catania, Cosenza, Matera, Potenza, Salerno. E c'e' stato anche un paziente da Firenze. 

Cosi' l'ospedale barese, attraverso l'istituzione dell'unita' operativa semplice di Chirurgia vertebrale entrata in funzione nel settembre dell'anno scorso in piena emergenza Covid, e' diventato il punto di riferimento del Mezzogiorno per le patologie vertebrali. L'unita' operativa e' composta da 8 posti letto, 3 dirigenti medici ed una equipe infermieristica dedicata, affidati alla direzione del dottor Andrea Piazzolla. I numeri dei primi mesi raccontano di 624 prestazioni ambulatoriali, 156 interventi chirurgici, 26 dei quali di alta complessita' eseguiti per deformita' vertebrali come scoliosi e cifosi e un tasso di occupazione dei posti letto di 1,24%. 

"Non sono piu' i pugliesi a dover andare fuori a curarsi, ma con l'istituzione dell'unita' di Chirurgia vertebrale avviene il contrario: quasi un terzo i pazienti proveniente da fuori - spiega Piazzolla -. C'e' la storia di Agata, 25 anni, che ha affrontato un viaggio dalla Sicilia, insieme alla madre, per curare la sua scoliosi o di Alessio, 20 anni, proveniente da Salerno per un intervento di chirurgia vertebrale maggiore per scoliosi o ancora di Arcangela, 49 anni, gia' operata in un altro ospedale su cui e' stato effettuato un nuovo intervento chirurgico sulla colonna vertebrale che le ha ridato la liberta' di movimento persa ormai da tre anni".

"Il centro di Chirurgia vertebrale del Policlinico di Bari, dopo anni e anni di esperienze e di risultati, e' diventato un modello e un punto di riferimento regionale. Soprattutto in un settore, quello dell'instabilita' vertebrale e delle patologie complesse della colonna vertebrale, che rappresentava una delle principali voci ortopediche di alta complessita' di mobilita' passiva" commenta il commissario straordinario del Policlinico di Bari, Vitangelo Dattoli. Risultati raggiunti anche grazie a una equipe anestesiologica particolarmente esperta e affidata al coordinamento di Gioacchino Marella, responsabile dell'unita' operativa semplice di Anestesia del blocco operatorio a servizio delle cliniche Ortopediche. 

"Il protocollo ERAS - continua Piazzolla - riveste particolare importanza soprattutto nei giovani pazienti con scoliosi idiopatica. Si inizia gia' alcuni giorni prima dell'intervento, quando il paziente e i familiari non solo vengono informati sulla procedura chirurgica ed istruiti sul percorso post-operatorio ma hanno anche la possibilita' di incontrare i pazienti operati nella settimana precedente, e si prosegue per tutta la degenza; ventiquattro ore dopo l'intervento vengono mobilizzati e messi seduti; a 36-48 ore dall'intervento vengono aiutati ad alzarsi dal letto iniziando di fatto la mobilizzazione attiva assistita grazie all'aiuto dei fisioterapisti. Mediamente in 4 giornate post operatorie possono far ritorno a casa".

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