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OMS: Utilizzare gli antibiotici solo se necessario

Fautrice della lotta contro le resistenze agli antibiotici, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato la «Settimana mondiale per l’uso prudente degli antibiotici».

L’evento, che si svolgerà dal 13 al 19 novembre 2017, vedrà coinvolta per la prima volta anche la Svizzera. È importante che gli specialisti, ma soprattutto l’opinione pubblica, prendano coscienza del fatto che le conseguenze delle resistenze agli antibiotici sono gravi e in aumento.

Dal 2015 in Svizzera esperti nei settori medicina umana e veterinaria, agricoltura e ambiente collaborano nell’ambito della Strategia nazionale contro le resistenze agli antibiotici (StAR) per elaborare misure che riducano la formazione di resistenze. Tra le priorità vi sono l’ampliamento del rilevamento di dati, la formulazione di linee guida per la prescrizione di antibiotici e misure preventive per impedire le infezioni, in modo tale che non sia necessario l’impiego di antibiotici.

Per un utilizzo prudente degli antibiotici
Nella medicina umana è a partire dal 2004 che si registrano tendenze di resistenza agli antibiotici. Per alcuni agenti patogeni le resistenze sono in aumento, per altri sono stabili o in diminuzione. Il consumo di antibiotici è rimasto stabile negli ultimi due anni. La quantità di antibiotici somministrati non è l’unico criterio, altrettanto importante è la qualità delle prescrizioni: per assicurare il corretto impiego di antibiotici, le associazioni di categoria stanno elaborando linee guida nazionali per la prescrizione. PharmaSuisse, la Federazione dei medici svizzeri (FMH) e l’UFSP hanno inoltre elaborato una scheda informativa per i pazienti con suggerimenti per l’assunzione di antibiotici. 

In ambito veterinario nel 2006, nel quadro di un programma nazionale di sorveglianza, è stato avviato uno studio sulle resistenze dei batteri indicatori e dei batteri zoonotici sviluppati da suini, bovini e pollame, completato nel 2014 con l’analisi di campioni di carne fresca. Le resistenze aumentano, diminuiscono o restano stabili a seconda della specie animale, del luogo del prelievo e dell’antibiotico. La Svizzera è in linea con la media europea sia per la medicina umana sia per quella veterinaria.

La Settimana mondiale per l’uso prudente di antibiotici
In tutto il mondo si moltiplicano le resistenze agli antibiotici. Il rischio che le malattie infettive non possano più essere curate è in aumento e costituisce una minaccia per molti animali ed esseri umani. La Svizzera non è al sicuro da tali rischi: ogni anno animali ed esseri umani muoiono a seguito di infezioni batteriche contro le quali gli antibiotici non hanno più alcun effetto. Con la «Settimana mondiale per l’uso prudente di antibiotici», l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), insieme all’Organizzazione mondiale per la sanità animale (OIE) e all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), mira a sensibilizzare l’opinione pubblica su questa problematica.

Lo scambio di informazioni sul tema delle resistenze agli antibiotici sarà al centro dell’evento, che si terrà dal 13 al 19 novembre 2017. Verranno organizzati dibattiti in collaborazione con esperti di medicina umana, scienze veterinarie, agricoltura e ambiente nonché diversi eventi, pubblicazioni e sedute informative. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) e l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) sostengono le attività in programma per questo evento.

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