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MORBILLO, IMPENNATA DI CASI IN SVIZZERA. +317% IN 2 MESI

Fino alla fine febbraio, 50 casi di morbillo sono stati dichiarati nel 2019 contro 12 casi per lo stesso periodo nel 2018, cioè un aumento di 317%.

Ciò corrisponde a un’incidenza di 5,9 e 1,4 casi su un milione di abitanti, rispettivamente nel 2019 e 2018 (incidenze non annualizzate). 31% dei 93 casi dichiarati in totale nel 2018 e 2019 erano casi isolati, comparsi in dodici cantoni e nel Liechtenstein; la maggior parte dei casi (69%) facevano parte di dieci insorgenze distinte. Durante questo periodo, 29% dei casi erano di età inferiore a 10 anni, 17% da 10 a 19 anni e 54% a partire dai 20 anni. 92% dei casi non sono stati vaccinati o non completamente vaccinati, 15% ricoverati in ospedale e una polmonite era stata diagnosticata nel 6% dei casi, come anche un’encefalite nell’1% (1 caso).

Alla luce dei dati dettagliati di sorveglianza, l’OMS ha concluso per la prima volta nel 2017 che la circolazione endemica del virus del morbillo era stata interrotta in Svizzera nel 2016. Ha concluso altrettanto per l’anno 2017. I dati per il 2018 vanno nella stessa direzione. Questo successo risulta ampiamente di una copertura vaccinale in costante aumento (87% a 2 anni e 93% a 16 anni, con due dosi). Tuttavia, questo successo rimane fragile: l’eliminazione del morbillo sarà assicurata solo quando almeno 95% dei bambini e adulti nati dopo 1963 saranno vaccinati con due dosi.

Le sette insorgenze identificate nel 2018 e le tre insorgenze registrate fino ad oggi nel 2019 hanno ciascuna raggruppato 2 a 25 casi con insorgenze in nove cantoni (cfr. figura). Le principali delle quali si sono verificate nei seguenti cantoni:

  • Neuchâtel e Vaud, 8 casi da metà gennaio a metà febbraio 2018, principalmente tra i bambini. Un caso solo era completamente vaccinato. Il caso indice ha importato il morbillo dalla Romania. Oltre ad un collegamento epidemiologico (contatto diretto documentato tra i casi), un’identità perfetta del virus del morbillo è stata dimostrata tra i cinque casi analizzati nei due cantoni.
  • Vaud, 14 casi da fine settembre a metà novembre 2018, principalmente tra giovani adulti che frequentano l’Università di Losanna, poi tra qualche contatti adolescenti. Un caso solo era completamente vaccinato. Anche a questo riguardo, un’identità perfetta del virus del morbillo è stata dimostrata tra gli otto casi analizzati. Il caso indice non aveva viaggiato all’estero, ma molto probabilmente è stato infettato da una fonte importata: il ceppo virale del morbillo identificato nel cantone Vaud era stato finora identificato soltanto due volte nel mondo, in Inghilterra qualche mese prima.
  • Ginevra, 5 casi verificati tra il 12 gennaio e il 5 febbraio 2019, nella madre e il suo piccolo bambino nonché nei tre impiegati di un albergo. Nessun caso è stato completamente vaccinato. La fonte dell’infezione nel primo caso – la madre – rimane sconosciuta. Il primo caso nell’albergo è stato contagiato da un cliente della vicina Francia. Sebbene non sia stato identificato nessun nesso diretto tra queste due catene di trasmissione, esse sono state raggruppate in una sola insorgenza, sulla base della loro prossimità spatio-temporale e la perfetta identità del virus implicato nelle due catene.
  • San Gallo e Zurigo, 6 casi verificati tra il 27 gennaio e il 21 febbraio 2019. Due di loro erano completamente vaccinati. Contagiato nelle Filippine, il primo caso ha trasmesso il morbillo a altre due persone durante il volo di ritorno, e a suo fratello nonché a una professionista sanitaria. Il fratello poi ha infettato un’altra professionista sanitaria. Tutti i casi erano degli adulti tra i 18 e i 66 anni.
  • Neuchâtel e Berna, 25 casi verificati tra il 1° e il 28 febbraio 2019, con trasmissione familiare e scolastica (8 casi nel cantone di Neuchâtel e 17 in quello di Berna). Soltanto due casi erano vaccinati, ma non completamente (una singola dose). I due primi casi si sono verificati quasi simultaneamente nello stesso comune di Neuchâtel, senza fonte di esposizione identificata. Uno di loro ha poi introdotto il morbillo nella scuola privata di Bienna che frequenta. Ventidue casi erano bambini dai 3 ai 16 anni e tre adulti dai 35 ai 40 anni.

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