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Gli stupefacenti non migliorano le prestazioni sessuali

Ricorrere a sostanze stupefacenti per aumentare le prestazioni sessuali e amplificare il piacere e' una pratica abbastanza diffusa tra i ragazzi.

Il cocktail poi con alcol e altre sostanze chimiche, se da una parte disinibisce, dall'altra ha ricadute sulla salute, a partire da un aumentato rischio di contrarre infezioni severe come l'Hiv, Hpv e altre malattie sessuali.

Per capire meglio come stanno le cose l'agenzia di stampa Dire ha intervistato il professor Andrea Lenzi, direttore dell'UOC di Endocrinologia e andrologia del Policlinico Umberto I di Roma. - Droghe e sesso, un binomio abbastanza frequente tra i ragazzi anche per migliorare le performance sessuali. Quali danni fisici e psichici comportano? "Le droghe, e' noto, portano una serie di alterazioni sia fisiche che psichiche molte delle quali irreversibili gia' dalla prima dose.

La trasformazione a livello neuronale e cerebrale e' immediata. Non esiste una droga 'leggera'. I ragazzi, per predisposizione dettata dall'eta', sono sicuramente portati alla sperimentazione. Ognuno di noi e' stato ragazzo e sappiamo che in quel periodo si cercare il massimo 'risultato' in qualsiasi cosa. A maggior ragione questo accade col sesso, che oggi e' un traguardo che si raggiunge molto presto mediamente dai 12 anni. Per questo e' normale che venga voglia di raggiungere il massimo del piacere anche attraverso l'assunzione di sostanze.

Il binomio droga e sesso e' sbagliato poiche' la droga, quasi sempre, diventa inibente nel giro di pochissimo tempo ed e' esattamente il contrario di cio' che i ragazzi vogliono perseguire".

Entro quali tempi si hanno delle ripercussioni importanti sulla sfera sessuale? "Gli effetti negativi, come accennavo, si possono registrare gia' dal primo consumo di droga. Mi capita spesso, nella mia attivita' di andrologo, di avere in cura dei ragazzi che dopo aver 'tentato' l'atto sessuale amplificato da sostanze stupefacenti invece falliscono. Dunque non e' infrequente che un ragazzo non riesca piu' nell'erezione in assenza di sostanze. Questo innesca anche un problema psicologico che puo' instaurarsi per sempre, visto che nel maschio puo' originarsi l'ansia da prestazione".

Oltre a eroina e cocaina ultimamente si e' sentito parlare molto di 'chem sex', sostanze chimiche in grado di stimolare, disinibire e prolungare le performance sotto le lenzuola. Ma a lungo andare e' davvero cosi' o si ha l'effetto opposto? "Un giovane non dovrebbe avere problemi nella sfera sessuale. Chiaramente eroina e cocaina sono droghe devastanti da mille punti di vista e saranno inibitori dell'attivita' sessuale sia nell'immediato che in futuro. Le sostanze chimiche usate in discoteca, ambienti giocosi tipici del sabato sera, sono cocktail micidiali. Questo perche' insieme all'alcol e associati ad inibitori della fosfodiesterasi, come il viagra, rendono schiavo il soggetto.

Uno stato mentale alterato porta piu' facilmente a non usare metodi di protezione o ad avere atteggiamenti promiscui. Quali malattie sessuali si rischia di contrarre? Con quali ricadute sulla fertilita'? "Questo sicuramente e' un punto molto delicato. Le sostanze stupefacenti in un modo o nell'altro disinibiscono e rendono apparentemente tutto facile, ma in realta' si perde in lucidita' e dunque non si controllano i rischi. Spesso ragazzi e ragazze tendono ad avere quasi un delirio di onnipotenza e a pensare 'non mi succede nulla', finendo per non usare il profilattico o non 'pretendere', nel caso della donna, che venga indossato durante i rapporti. Inoltre, non e' cosi' infrequente che questi giovani abbiano rapporti con piu' partner nello stesso momento.

In questa nuova cultura di approcciarsi al sesso sicuramente quello che circola in rete non aiuta, anzi fornisce un'idea distorta della sessualita'. Il profilattico invece andrebbe usato fino a quando non si cerca un figlio all'interno di una coppia stabile. Attualmente le malattie sessualmente trasmesse sono abbastanza controllate, ma non sono state debellate. Il virus dell'Hpv e' doppiamente temibile perche' oltre ad essere una malattia sessuale e' anche un portatore di cancro e un inibitore della fertilita' e poi bisogna ricordare la chlamydia e il micoplasma.

E' chiaro che la promiscuita' e la liberta' sessuale, in assenza di protezione, possano provocare infezioni all'apparato genitale, sia nell'uomo che nella donna. La conformazione dell'apparato genitale in entrambi i sessi e' costituito da una serie di canali molto sottili attraverso cui passano da una parte lo spermatozoo e dall'altra l'ovulo. Canali che, in presenza di infezioni, possono ostruirsi con conseguente ipofertilita' o sterilita' assoluta.

Questo tipo di infezioni sono asintomatiche percio' e' difficile per un ragazzo identificarle. Un monito ai ragazzi e' quello di fare attenzione, perche' queste infezioni sono terribilmente dannose, subdole e causano il tumore come nel caso del Papilloma Virus (Hpv) prima causa di cancro della cervice uterina nella donna e del pene e dell'apparato genitale nell'uomo".

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