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FONDAZIONE VERONESI, AGIRE CONTRO INQUINAMENTO DA MICROPLASTICHE

"L'umanità ha raggiunto un punto di rottura nel suo rapporto con la plastica. Per decenni la crescita esponenziale nella produzione e consumo delle plastiche ha sostenuto una forte crescita economica e assicurato una serie di benefici evidenti sul breve termine all'umanità.

I costi di questa crescita, però, potrebbero ricadere sulle generazioni future e sugli altri esseri viventi. In parte, già oggi l'umanità, le specie viventi e la biodiversità stanno pagando le conseguenze del consumo eccessivo di plastiche avvenuto nei decenni precedenti. In pochi anni le plastiche sono arrivate ovunque. Questo è particolarmente vero se oltre all'impatto sull'ambiente e la salute dei rifiuti di plastica tradizionali si considera anche l'impatto delle cosiddette 'micro-plastiche'. Il termine 'micro-plastiche' indica quei frammenti plastici di dimensioni inferiori ai 5 millimetri".

E' quanto si legge nella nota di Fondazione Veronesi. "Le micro-plastiche- si legge ancora- sono state trovate ovunque gli scienziati le abbiano cercate, seppure in forme, modalità e concentrazioni diverse: nell'acqua marina, nelle acque dolci, nel sistema agro-eco-ambientale, nell'atmosfera, nell'aria, nel cibo, nell'acqua potabile, nel biota (cioè nelle piante e negli animali), nella placenta umana, e anche in luoghi remoti dove non vi è alcuna presenza o attività umana come il fondo degli oceani o i ghiacciai dell'Antartide. Una volta disperse nell'ambiente, recuperare le micro-plastiche è praticamente impossibile.

Se anche la produzione di plastiche si fermasse magicamente domani- nota un recente articolo pubblicato su Nature- la plastica già esistente nelle discariche e nell'ambiente - una massa stimata in circa 5 miliardi di tonnellate - continuerebbe a degradare in piccoli frammenti impossibile da recuperare e pulire". L'emergenza dettata dall'inquinamento da plastiche e micro-plastiche si coglie anche nei numeri: - Nel 2019 la produzione di plastiche ha raggiunto i 370 milioni di tonnellate a livello globale -Entro il 2050 si stima che saranno prodotti altri 33 miliardi di tonnellate di nuove plastiche - Circa il 40% della plastica prodotta in Europa è destinata a imballaggi progettati per diventare rifiuti dopo un solo utilizzo - Una bottiglia di plastica 'usa e getta' può impiegare fino 450 anni prima di degradarsi se dispersa nell'ambiente.

Nonostante le plastiche siamo quindi oramai ovunque - intorno e dentro di noi - i loro effetti e le loro possibili conseguenze sull'ambiente, sugli esseri viventi e sulla salute umana "sono però ancora relativamente poco studiati e, dunque, in parte o del tutto sconosciuti. Ciò dipende da fattori diversi, tra cui il fatto che gli studi sugli effetti di tali materiali sono recenti, complessi e presentano alcuni problemi sperimentali ancora non risolti. Oltre che ai danni causati dalla loro presenza, infatti, a tali materiali sono spesso associati additivi chimici potenzialmente pericolosi se presenti oltre certe quantità e all'interno di particolari interazioni".  

In una situazione caratterizzata da "danni ambientali già in parte irreversibili e da una forte incertezza conoscitiva riguardo alle implicazioni delle micro/nano-plastiche per la salute- spiega Fondazione Veronesi- è quindi urgente pensare e adottare delle alternative al modello di sviluppo socio-economico e culturale che ha dato il via a quella che è stata battezzata come l''Età della plastica'". In questo contesto il Comitato Etico di Fondazione Umberto Veronesi ha appena pubblicato un nuovo documento intitolato 'Uscire dal Plasticene. Parere del Comitato Etico a favore di un'economia circolare delle plastiche a difesa dell'ambiente e della salute'.

Il documento si articola in quattro sezioni principali. Nella prima, dopo l'introduzione, si esamina la questione dell'attuale produzione esponenziale di plastiche e dei problemi connessi al ciclo dei rifiuti. Nella seconda e nella terza sezione, poi, si prendono in esame gli studi scientifici disponibili che rivelano lo stato delle conoscenze attuali rispetto alle conseguenze delle plastiche e delle micro-plastiche per la salute, per gli altri esseri viventi e per il pianeta. Infine, l'ultima sezione contiene le conclusioni e le raccomandazioni del Comitato Etico. https://www.fondazioneveronesi.it/la-fondazione/i-comitati/comitato-etico", conclude la nota.

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