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EOC: infermieri, sanzioni per i comportamenti inadeguati all’ Ospedale Regionale di Mendrisio Beata Vergine (OBV)

L’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) ha incontrato oggi i media per fare il punto della situazione sulla vicenda dell’ex infermiere dell’Ospedale Regionale di Mendrisio Beata Vergine (OBV), il cui agire all’interno del nosocomio è oggetto di un’inchiesta penale tuttora in corso.

A metà ottobre 2019, l’EOC aveva finalmente ottenuto l’accesso a parte della documentazione dell’inchiesta penale, limitatamente agli scopi di un’indagine interna, e il divieto d’informare imposto a suo tempo dall’Autorità inquirente era stato tolto. Ciò ha permesso di avviare gli accertamenti interni – coerentemente alle tempistiche e alle procedure previste dai regolamenti EOC – che hanno evidenziato un agire incompatibile con gli standard comportamentali ed etici dell’Ente da parte di cinque colleghi dell’ex infermiere.

L’EOC, sulla base dei propri regolamenti, ha sanzionato questi comportamenti: due collaboratori sono stati licenziati e tre ammoniti. Per quanto assolutamente inadeguati, tali comportamenti sono circoscritti all’utilizzo inopportuno di servizi di messaggistica istantanea (WhatsApp) e alla modalità di interazione con pazienti e colleghi, che in nessun modo hanno messo a repentaglio la sicurezza dei pazienti. La Direzione generale dell’EOC e dell’OBV, profondamente dispiaciute per quanto successo, rinnovano ai pazienti e ai famigliari la loro vicinanza, la solidarietà e la disponibilità per fornire tutto il sostegno necessario.

Le presunte azioni dell’ex infermiere del Reparto di Medicina 1 dell’OBV erano emerse nel novembre del 2018. L’EOC aveva subito sospeso e poi licenziato l’infermiere in questione e parallelamente aveva segnalato il caso all’Ufficio del Medico cantonale e al Ministero pubblico, che, per le esigenze dell’inchiesta penale, aveva ingiunto all’EOC di mantenere l’assoluto silenzio sui fatti, sia al proprio interno, sia nei confronti dei pazienti e dell’opinione pubblica.

Durante l’odierna conferenza stampa, svoltasi nella sede dell’OBV a Mendrisio, alla quale hanno partecipato il presidente del Consiglio di amministrazione dell’EOC Paolo Sanvido, il direttore Pierluigi Lurà e il direttore sanitario Brenno Balestra dell’OBV, è stato ribadito il principio della tolleranza zero dell’EOC nei confronti di comportamenti inappropriati da parte dei propri collaboratori. Sebbene non paragonabili ai gravissimi fatti attribuiti all’imputato e oggetto dell’inchiesta penale, l’EOC ha riconosciuto la gravità di quanto accaduto e ha preso i necessari provvedimenti, in linea con i propri regolamenti interni. Le sanzioni interessano 5 collaboratori di un reparto e non devono gettare il discredito sull’insieme del personale curante, impegnato ogni giorno a dare il meglio di sé per il bene del paziente. Piena collaborazione con gli inquirenti.

Durante la conferenza stampa si è ricordato che l’EOC/OBV ha collaborato fin dall’inizio con l’Autorità di vigilanza e con il Ministero pubblico, al quale ha fornito tutti i documenti richiesti per l’inchiesta penale, attenendosi inoltre scrupolosamente al divieto di informare. L’accesso a una parte degli atti dell’inchiesta penale ha finalmente permesso di avviare l’indagine interna. Sono così stati evidenziati azioni e atteggiamenti di alcuni infermieri contrari ai principi comportamentali, etici e deontologici che da sempre l’EOC difende e promuove. Proprio per questo nei confronti di cinque collaboratori sono state prese le misure previste dai regolamenti dell’EOC, che vanno dal licenziamento immediato all’ammonimento.

L’indagine interna proseguirà.: si propone di valutare il sistema di gestione e conduzione del reparto nel suo insieme e di porre l’accento sui meccanismi che permettono ai collaboratori di rilevare e conseguentemente segnalare comportamenti o azioni non appropriate. Sarà premura dell’Ente informare adeguatamente sugli sviluppi dell’inchiesta sia i propri collaboratori, sia l’opinione pubblica. Le Direzioni dell’EOC e dell’OBV, profondamente dispiaciute per quanto accaduto, rinnovano la propria vicinanza e solidarietà ai pazienti e alle loro famiglie toccati dalla vicenda. La Direzione dell’OBV resta a disposizione dei pazienti e dei loro famigliari per qualsiasi ulteriore informazione o necessità in relazione all’accaduto.

Cronologia degli eventi:

·         30.10.2018
La Direzione OBV riceve la segnalazione di comportamenti inadeguati di un infermiere nei confronti di pazienti.
30.10.2018 - 13.11.2018
La Direzione OBV verifica l’attendibilità della segnalazione. 
·         14.11.2018
La Direzione OBV, d’intesa con la Direzione generale EOC, coinvolge l’Ufficio del Medico cantonale.
·         15.11.2018
Segnalazione all’Ufficio del Medico cantonale.
·         16.11.2018
Segnalazione al Ministero pubblico. Da subito EOC e OBV collaborano pienamente con gli inquirenti.
·         17.11.2018
Il Procuratore pubblico intima alle Direzioni OBV e EOC il divieto di informazione; divieto ribadito il 23.11.2018 e il 29.1.2019. 
·         19.11.2018
L’infermiere è sospeso.
·         5.12.2018
L’infermiere è arrestato e subito licenziato.
·         15.10.2019
Dopo una serie di  solleciti  al Procuratore pubblico, l’EOC ottiene l’accesso a parte della documentazione d’inchiesta e contestualmente viene revocato il divieto di informazione.
·         16.10.2019 – 4.11.2019
Esame della documentazione da parte del team di indagine interna EOC/OBV.
·         4.11.2019 - 10.01.2020  
EOC conduce l’indagine interna, volta a individuare eventuali comportamenti inadeguati di altri collaboratori, in linea con i regolamenti EOC.
·         10.1.2020
Termina la prima fase dell’indagine interna, con la comunicazione dell’ultima sanzione.
·         23.1.2020
Conferenza stampa dell’EOC.

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