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Cyberbullismo nelle scuole elementari: Campagna 2018 con 'SBULLO' a Lugano

La Polizia Città di Lugano, con la partecipazione del Gruppo Visione Giovani della Polizia cantonale, ripropone, anche quest'anno, la campagna di prevenzione “SBULLO”, rivolta ai giovani di 5a elementare dell'Istituto scolastico di Lugano. L’incontro sarà rivolto anche a due Scuole speciali che hanno richiesto una collaborazione.

La campagna "SBULLO", dal suo avvio nel 2015, ha riscosso anche un crescente interesse fuori dai confini della città di Lugano. Infatti, varie Polizie comunali, con la collaborazione del Gruppo Visione Giovani, la propongono nelle 5e elementari di altre 17 località del Luganese.

Per questa quarta edizione, visti i riscontri positivi da parte degli allievi, del Direttore dell'Istituto scolastico Fabio Valsangiacomo e dei Direttori dei vari “Petali”, saranno tenute due ore scolastiche d'incontro formativo con gli allievi, anziché una. Questa misura darà più spazio alle domande e alle testimonianze dei ragazzi.

Perché una campagna indirizzata ad un target così giovane?

La Polizia Città di Lugano ha pensato promosso questa campagna di prevenzione di forte attualità, sul tema bullismo e cyberbullismo, ma non solo, rivolgendosi a coloro che, nonostante la giovanissima età, è o potrebbe essere confrontata a breve sia con il fenomeno della violenza giovanile, sia con il fenomeno delle molestie su Internet.

Sotto quest'ultimo aspetto, è un rilevante il fatto che una buona parte della popolazione degli allievi delle scuole elementari è già fortemente attiva in Internet. Infatti, l'anno scorso, grazie ad un sondaggio, si è potuto rilevare che ben l'87% dei bambini che frequenta la 5a elementare possiede e utilizza uno smartphone ed il 57% naviga sui social media e chatta.

Inoltre, gli allievi di 5a elementare, tra pochi mesi, passeranno alla Scuola media, nel cui ambito potrebbero essere confrontati con comportamenti più aggressivi, molesti e delinquenziali. Pare dunque più che sensato offrire già ora buone informazioni e consigli riguardo alle situazioni indesiderate in cui potrebbero imbattersi.

Scopi della campagna

La campagna “SBULLO” ha i seguenti scopi:

  • Trattare il tema della violenza, dei furti, dei danneggiamenti e dei graffiti
     
  • Educare i giovani ai valori del rispetto, dell’identità e delle differenze, della stima e dell’autostima, delle emozioni e del loro riconoscimento
     
  • Aiutare i ragazzi ad affrontare consapevolmente i rischi che si possono incontrare navigando in rete e sui social network
     
  • Insegnare ai giovani le misure di protezione dei propri dati personali, foto o selfie che si caricano sui social network
     
  • Sensibilizzare i giovani sulla necessità di comunicare immediatamente le situazioni rischiose ai propri genitori e a dialogare apertamente con i loro docenti a scuola



Fino al 14 marzo il sgtc Claudio Mastroianni della Polizia Città di Lugano ed il coordinatore del Luganese per il Gruppo Visione Giovani della Polizia Cantonale, app David Negri, si recheranno nelle sedi scolastiche di Lugano per incontrare 27 classi di 5a elementare e 2 classi di scuole speciali, per un totale di 498 allievi.

La campagna prevede inoltre una serata informativa rivolta ai genitori, che si terrà presso la Scuola elementare della Gerra, lunedì 26 febbraio 2018, alle ore 20:00.

Durante la stessa, saranno fruibili alcuni opuscoli pertinenti con il tema, editi dalla Prevenzione svizzera della criminalità:

  • "Giovani e violenza”
  • "My little Safebook" per genitori/ figli
  • “La propria immagine: tutto ciò che prevede la Legge”
  • "Cybermobbing: tutto ciò prevede la legge"
  • "Check list «Sicurezza sui social network»"
  • "Storie di internet"
  • “Pornografia: tutto ciò che prevede la legge”

Le pubblicazioni sono consultabili e scaricabili in rete, visitando il sito: https://www.skppsc.ch/it/

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