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Coronavirus, il Consiglio federale rimborsa test PCR quando a contatto con positivi

Tramite procedura di circolazione degli atti, il Consiglio federale ha deciso che la Confederazione continuerà ad assumere i costi dei test PCR delle persone entrate in contatto con una persona risultata positiva al test, per esempio in una casa per anziani o in una casa di cura. Precisa così la sua decisione del 2 febbrario 2022 sulla revoca della quarantena dei contatti.

Con la revoca della quarantena dei contatti, il Consiglio federale ha anche soppresso l’assunzione dei costi dei test PCR delle persone, che hanno avuto un contatto stretto con una persona contagiata. Per determinate persone resta comunque importante effettuare questo test anche dopo la revoca della quarantena dei contatti. In base alla strategia di test dell’Ufficio federale della sanità pubblica, per esempio, una diagnosi rapida è molto importante per le persone particolarmente a rischio, ad esempio per quelle che seguono una chemioterapia. Per molte case per anziani e di cura e per gli ospedali è inoltre essenziale che persone entrate in contatto con un caso confermato possano continuare a lavorare, ma abbiano la possibilità di sottoporsi a test individuali.

Il Consiglio federale ha adeguato di conseguenza l’ordinanza 3 COVID-19. La modifica entra in vigore retroattivamente il 3 febbraio. In questo modo è garantita l’assunzione senza interruzione dei costi dei test per chi ha avuto contatti con una persona contagiata.

 
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