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Coronavirus. FMSI, sport e scuola sullo stesso piano. Rischio obesita' infantile

"E' assolutamente non condivisibile e addirittura assurdo che l'Italia, su indicazione di parte del CTS, probabilmente non conoscendo l'organizzazione sportiva, sia salita sul podio dell'assurdo per aver bloccato esclusivamente tutta l'attivita' giovanile nello sport". Lo dice in una nota il presidente della Federazione Medico sportiva italiana, Maurizio Casasco, per il quale "scuola e sport giovanile devono essere allineati", mentre in Italia "abbiamo inventato il lockdown dello sport giovanile". 

Secondo il numero uno della Fmsi, "non esiste un dato epidemiologico, non esiste un dato scientifico, non esiste alcuna logica per fermare i giovani sportivi e permetterlo agli adulti; semmai per paradosso poteva essere l'inverso. Il mondo giovanile sportivo e' infatti essenzialmente provinciale ma le regole richiedono una corretta interpretazione 'dell'interesse regionale' che ci si augura possono essere presto fatte". Ancora: "Esiste invece una dichiarazione del Direttore Generale dell'OMS Ghebreyeesus per 'le preoccupazioni per l'impatto della pandemia su adolescenti e giovani e per gli effetti indiretti quali depressioni ed ansia maggiori dello stesso virus'". Secondo Casasco "aumenteranno l'obesita' infantile (gia' l'Italia al secondo posto in Europa) e patologie correlate, e lasceremo i giovani ai giochi elettronici o liberi in strada e nei parchi anziche' in strutture che seguono i protocolli condivisi".

Nella nota Casasco spiega di aver "apprezzato il Governo per gli interventi sulla sicurezza nel mondo del lavoro il 14 marzo con le parti sociali e sui protocolli dello sport a cui la Federazione Medico Sportiva Italiana ha attivamente partecipato. Mi fa piacere che parte dell'attivita' sportiva organizzata, come quella delle Federazioni, Enti di Promozione e Discipline Associate, che gia' applica i protocolli, a differenza di quelle ludico motorie, abbia avuto la giusta attenzione". 

Per la Fmsi "bene le piscine ed il nuoto sempre che rispettino i protocolli: sanificazione e percentuale corretta di cloro/metri cubi d'acqua. Bene il presidente Conte- continua Casasco- sulle verifiche delle palestre, in particolar modo dove non si svolge lo sport organizzato, che gia' di per se richiede i protocolli, e che spaziano da quelle che hanno investito in piani di sicurezza, sanificazione e distanziamento, da quelle in strutture non idonee. Sempre attenzione agli spogliatoi. Le strutture e i centri dove si pratica attivita' sportiva devono essere chiusi se non rispettano le norme sanitarie. Ma- conclude- chi segue i protocolli e segue con attenzione la salute di atleti e praticanti deve essere rispettato".

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