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CORONAVIRUS. EMERGENZA NON FERMA I TRAPIANTI DI STAMINALI A BARI

Sono 14 i trapianti di cellule staminali, analoghi e allogenici, eseguiti dall'inizio dell'anno a oggi nel Policlinico di Bari. Ai 14 se ne sommano altri due eseguiti in Oncoematologia pediatrica. Undici pazienti, che da gennaio hanno effettuato il trapianto, sono gia' tornati a casa.

Questi numeri attestano che il trend non ha subito alcuno stop nonostante l'emergenza coronavirus. I pazienti che hanno subito i trapianti sono affetti da patologie oncologiche del sangue e sono stati sottoposti a tampone prima della procedura. Sono stati anche svolti gli accertamenti, previsti dal Centro nazionale trapianti, sulle cellule dei donatori compatibili arrivate da Brescia, Como, Polonia e Germania. Tra i donatori c'e' anche la figlia di un paziente, per un trapianto aploidentico (da donatore parzialmente compatibile).

"Il nostro e' un lavoro di squadra e interdisciplinarieta' - spiega Pellegrino Musto, direttore di Ematologia del Policlinico di Bari e presidente della Societa' italiana di ematologia sperimentale - Grazie alla stretta collaborazione di trasfusionisti, infettivologi, anestesisti, rianimatori, radiologi, laboratoristi, microbiologi, oculisti, gastroenterologi e dermatologi, siamo riusciti a mantenere i nostri standard anche in epoca coronavirus". Per i pazienti che si sottopongono a trapianto di staminali e' normalmente necessario un periodo di isolamento assoluto che dura quasi un mese, in camere singole a pressione positiva e filtrate. Anche per loro, come per i pazienti covid, nessun tipo di visita ma i contatti sono assicurati attraverso smartphone e tablet. 

info: http://www.salutedomani.com/results/coronavirus  

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