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Anziani e disuguaglianza sociale nella salute: Indagine in Svizzera

L’impatto delle differenze sociali sulla salute non scompare con l’avanzare dell’età. Le persone di 55 anni o più aventi una formazione terziaria godono di uno stato di salute generale migliore e adottano comportamenti più efficaci dei titolari di una formazione elementare.

Inoltre, dispongono più spesso di risorse psicosociali quali ad esempio un forte sostegno sociale (46% contro 31%) o un alto livello di vitalità (64% contro 41%). Questi sono alcuni dei risultati della nuova pubblicazione dell’Ufficio federale di statistica (UST).

Nel 2017, tre quarti delle persone di 55 anni o più hanno dichiarato di avere una salute (molto) buona (75%). Questa proporzione variava in modo significativo non solo secondo il sesso e l’età, ma anche in base allo statuto sociale, come illustrato nella pubblicazione «Ressources et comportements en matière de santé chez les seniors» (disponibile solo in francese e in tedesco). Quest’ultimo fenomeno è noto come «gradiente sociale».

Miglior stato di salute per gli anziani con una formazione superiore...

Più elevato è il livello di formazione, più alta è la proporzione di persone che dichiara di avere una salute (molto) buona. Nel 2017, il 59% degli anziani che ha concluso soltanto la scuola dell’obbligo ha affermato di avere una salute (molto) buona. Questa proporzione ammontava al 76% per i titolari di una formazione del grado secondario II e raggiungeva l’84% per gli anziani aventi una formazione terziaria. Queste differenze non diminuiscono con l’avanzare dell’età, sebbene in generale la quota di persone in buona salute diminuisca.

...e con maggiori risorse

È possibile osservare lo stesso gradiente sociale nelle risorse sociali, che hanno un effetto protettivo sulla salute. Le persone di 55 anni o più aventi una formazione terziaria possono quindi contare più spesso su un forte sostegno sociale rispetto a coloro che hanno assolto una formazione del grado secondario II o che hanno concluso solo la scuola obbligatoria (il 46% contro rispettivamente il 39% e il 31%). Tali individui affermano più spesso di avere una grande vitalità (il 64% contro rispettivamente il 54% e il 41%) e sono più numerosi quando si tratta di dimostrare una forte capacità di affrontare la vita (il 47% contro rispettivamente il 42% e il 40%).

Le donne diplomate hanno comportamenti più sani

La frequenza di comportamenti favorevoli alla salute, quali ad esempio mangiare sano, muoversi a sufficienza o non fumare, varia a seconda del livello di formazione fino all’avanzare dell’età. Queste differenze sono più pronunciate nelle donne che negli uomini. Se si considera chi consuma cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, le donne di 55 anni o più aventi una formazione terziaria sono il doppio rispetto a quelle senza formazione post-obbligatoria (42% contro 19%) e sono colpite con una frequenza di quasi tre volte inferiore dall’obesità (8% contro 22%).

Tra le donne, se si tiene conto delle risorse sociali si riscontrano inoltre differenze significative a seconda del livello di formazione. Le donne di 55 anni o più aventi una formazione terziaria che dimostrano un maggiore livello di resilienza, cioè la capacità di affrontare le sfide della vita, sono più numerose rispetto alle donne della stessa età con formazione elementare (50% contro 31%). Tale differenza non emerge tra gli uomini.

Le donne di 55 anni o più aventi una formazione terziaria sono fisicamente più attive di quelle con una formazione elementare (77% contro 58%). Le differenze tra gli uomini presentano le stesse proporzioni (80% contro 64%).

Meno comportamenti a rischio negli uomini con una migliore formazione

Per quanto riguarda gli uomini, si constatano notevoli disparità nei comportamenti che mettono a rischio la salute. Gli uomini di 55 anni o più che hanno assolto una formazione terziaria sono meno spesso vittime di un consumo cronico di alcol a rischio (5% contro 11%) e sono affetti da obesità con una frequenza di quasi due volte inferiore (12% contro 22%) rispetto a quelli senza formazione post-obbligatoria.

Anche gli uomini di età compresa tra i 55 e i 64 anni con formazione terziaria sono meno spesso fumatori rispetto a coloro con formazione elementare (24% contro 40%). D’altro canto, gli uomini di 55 anni o più che sono fumatori e hanno una formazione terziaria sono meno propensi a voler smettere di fumare (33% contro 61% degli uomini con formazione elementare).

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