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23 anni di vita li passiamo dormendo. Focus con esperti

Il sonno e' una delle funzioni piu' misteriose del cervello. Evolutivamente non ha alcun senso: se quello che guida la vita animale e' l'istinto di sopravvivenza, dormire sembrerebbe un controsenso, in quanto annulla le nostre difese e ci espone agli attacchi dei predatori e dei nemici.

E invece tutti gli animali dormono, compresi i vermi e le formiche: ci sono quelli che vanno in letargo per molti mesi, e quelli, come i delfini, che hanno due cervelli che si alternano nel sonno, per cui dormono rimanendo svegli. Se sommiamo le ore che nell'arco di tutta una vita dedichiamo al sonno, risulta che complessivamente trascorriamo 23 anni a dormire e di questi 4 sognando.

passiamo un terzo della nostra vita tra le braccia di Morfeo, ma di tutto questo tempo non abbiamo coscienza, il piu' delle volte non serbiamo nessun ricordo delle nostre esperienze notturne. Che cos'e' il sonno e a che cosa serve? Perche' abbiamo bisogno di dormire? Che cosa succede se questa funzione si altera per malattia o problemi di stress? Come mettere in atto una igiene del sonno? Perche' sogniamo e che cosa rappresentano i sogni nel percorso della coscienza?

Sono domande a cui cerchera' di rispondere la nuova edizione di Pillole per la Mente, dopo il successo dei webinar dell'anno scorso su Cervello e Cibo. Sei incontri con altrettanti scienziati di fama internazionale dal titolo "per dormire... sognare forse...", che racconteranno le piu' innovative ricerche sul sonno e sui sogni, che negli ultimi anni sono stati studiati nel loro aspetto neuronale, come un prodotto del nostro cervello, aldila' delle interpretazioni offerte dalla psicanalisi, dalle religioni e spesso anche dalle pratiche esoteriche. Gli incontri possono essere seguiti in diretta streaming su Youtube e sulle pagine Facebook di BrainCircle Italia e BrainCircle Lugano.

Il ciclo prende spunto dalla Giornata Mondiale del Sonno, il 19 marzo, e si articolera' in concomitanza con la Settimana del Cervello, prevista dal 15 al 21 marzo 2021, coordinata da Dana Foundation. Il primo incontro e' fissato per martedi' 23 febbraio alle 18.30 con l'intervento di uno dei massimi esperti del sonno: Claudio Bassetti, direttore del dipartimento di Neurologia e decano della facolta' di Medicina all'Universita' di Berna, nonche' presidente dell'Accademia europea di Neurologia, spieghera' perche' il sonno e' cosi' importante per la sopravvivenza e l'integrita' psicofisica.

Soprattutto nel caso dei bambini, per i quali dormire le giuste ore e' fondamentale per lo sviluppo del cervello. Di bambini e sonno, e dei danni che le abitudini della vita contemporanea apportano al loro sviluppo, parlera' (il 2 marzo) il professor Luigi Gallimberti, presidente Fondazione Novella Fronda di Padova, co-autore del recente libro 'La buona nanna. Bambini sani e forti', Book editore 2020. Ma dormire bene e un numero sufficiente di ore, non sempre e' possibile perche' i disturbi del sonno sono davvero numerosi (ne sono catalogati 87).

È quanto studia la medicina del sonno di cui parlera' il 9 marzo il professor Mauro Manconi, direttore dell'Unita' di Medicina del sonno presso il Neurocentro della Svizzera italiana (EOC, Lugano). Mentre a partire dal 16 marzo si affrontera' lo straordinario viaggio nel mondo dei sogni. Una materia fino a qualche decennio fa presa in considerazione e analizzata solo dagli psicanalisti e dai filosofi, mentre ora e' al centro delle neuroscienze. Francesca Siclari, co-direttrice del Centro di investigazione e ricerca sul sonno dell'Universita' di Losanna, ci spieghera' perche' si sogna, quale utilita' hanno i sogni, come li si studia, e quali disturbi possono insorgere nell'attivita' onirica, che, al contrario di quanto si riteneva, non avviene solo in fase di sonno REM.

Il 23 marzo Marcello Massimini, neurofisiologo presso il dipartimento di Scienze biomediche e cliniche dell'Universita' di Milano, uno dei ricercatori piu' noti in Italia in questo campo, raccontera' del rapporto tra sogni e coscienza e di come i sogni, che noi crediamo essere collegati all'inconscio, siano invece una finestra sulla coscienza e sui suoi disturbi. A chiudere, il 30 marzo, la serie di queste Pillole "per dormire... sognare forse...", non poteva mancare una ricerca all'avanguardia come quella condotta da Giulio Bernardi, ricercatore in neuroscienze cognitive presso la Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Bernardi e' direttore del progetto Tweak Dreams, che si pone l'obiettivo di Manipolare il sonno e i sogni per capire il cervello. Illustrera' le nuove tecniche non invasive che consentono di leggere e intervenire sul cervello che sogna; tecniche che permetteranno di studiare e capire meglio i sogni e che potrebbero anche avere in futuro applicazioni cliniche, soprattutto nel caso di quelle patologie in cui particolari aree del cervello rimangono troppo attive durante il sonno.

Le registrazioni saranno successivamente disponibili sui siti: www.braincircleitalia.it e www.braincirclelugano.ch. 

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